Associazione Culturale Orizzonti Paranormali
“Non tutto quello che non si comprende necessariamente non esiste”
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Associazione Culturale Orizzonti Paranormali RELAZIONE TECNICA CASTELLO DELLA VILLA (ROMEO) Montecchio Maggiore (VI) Luogo e modalità di ricerca Dopo   aver   effettuato   un   preventivo   sopralluogo   in   data   28/02/15   la   successiva   ricerca   si   è svolta,   in   data   09/05/15   presso   il   castello   Della   Villa   sito   nel   comune   di   Montecchio   Maggiore   in provincia   di   Vicenza.   La   preparazione   tecnica   ha   avuto   inizio   alle   ore   15.30,   mentre   la   ricerca vera   e   propria   è   iniziata   alle   ore   23.50   ed   è   terminata   alle   ore   04.36   del   giorno   successivo. Sono state impiegate  14 ore di lavoro a persona, escludendo le ore di viaggio.   Motivo della ricerca Ci   siamo   interessati   alla   struttura   del   Castello   Della   Villa,   dopo   essere   venuti   a   conoscenza della    leggenda    che    da    molto    tempo    accompagna    l’edificio.    La    notevole    conservazione originale   delle   mura   di   cinta   del   maniero   e   il   suo   vissuto,   erano      motivazioni   che   potevano   in parte     favorire     il     generarsi     di     sviluppi     non     convenzionali,     ritenendo     così     tale     luogo fenomenologicamente interessante. Operatori presenti durante le ricerche Marco Focaccia, De Bari Antonio, Daniela Basso, Michele Marzoli, Luca Zocca, Tiziana Nicolì. Analisi dei fenomeni fisici convenzionali Fenomeni ottici razionali L’inquinamento    ottico    durante    la    ricerca    era    stato    ridotto    al    minimo    in    quanto,    previa autorizzazione   del   sindaco,   l’illuminazione   all’esterno   e   nelle   zone   circostanti   del   maniero   era stata   spenta.   Tale   precauzione   non   escludeva   tuttavia   la   totalità   dell’emissione   inquinante. Infatti    un    leggero    bagliore    proveniente    dall’illuminazione    pubblica    del    paese    sottostante, penetrava   dalle   finestre   dei   lati   più   esterni   della   struttura,   in   quanto   non   tutte   erano   dotate   di scuri.    Il    fenomeno    fortunatamente    è    stato    attenuato    grazie    alla    posizione    collinare    e    alla presenza   di   un   rigoglioso   bosco   su   tutta   la   collina.   Si   escludono   fenomeni   di   movimenti   di luce in loco, in quanto il traffico era totalmente assente. Fenomeni acustici razionali La   stretta   vicinanza   al   paese   e   la   posizione   sovrastante   del   castello   rispetto   ad   esso   favoriva, anche   se   non   di   notevole   intensità,   il   propagarsi   di   suoni   provenienti   dal   traffico   cittadino. Nello   specifico   nonostante   un   alto   potere   di   attenuazione   sonora   delle   pareti   esterne,   parte   del traffico    stradale    è    stato    rilevato    da    alcuni    dei    nostri    microfoni    a    causa    della    posizione sopraelevata   del   maniero.   In   alcuni   punti   delle   registrazioni   è   stato   percepito   un   rumore   di fondo,   soprattutto   nelle   basse   frequenze,   dovuto   non   solo   all’attenuazione   prodotta   dalla struttura   di   cinta   ma   anche   alle   caratteristiche   dell’infrasuono   di   poter   percorrere   lunghe distanze.   L’inquinamento   acustico   quindi   non   risulta   del   tutto   escludibile.   Si   notifica   inoltre che   durante   l’indagine   si   sono   verificati   almeno   due   passaggi   di   aerei   di   linea.   Per   quanto riguarda   la   parte   interna   invece,   il   castello   Della   Villa   presenta   particolarità   acustiche   notevoli. Sembrerebbe        infatti        che    le    pareti    interne    abbiano    avuto    ragguardevoli    caratteristiche riflettenti     e     scarse     caratteristiche     fono     assorbenti,     che     sommate     alle     caratteristiche geometriche   della   struttura,   contraddistinte      da   numerosi   angoli   presenti   anche   in   superfici ridotte,      favoriscano   la   diffusione   e   la   riflessione   dei   suoni   emessi.   In   particolare   durante l’analisi    elettroacustica    di    alcuni    campioni,    poi    risultati    falsi    positivi,    è    stata    notata    una considerevole   proprietà   del   suono   di   svilupparsi   in   lunghe   percorrenze,   accentuando   anche gli   sviluppi   armonici   in   fase   di   attenuazione   totale.   Tali   particolarità   potrebbero   ingannare   e favorire   errate   interpretazioni      con   un’   analisi   del   suono   svolta   superficialmente,   pertanto   solo     un esame approfondito potrebbe far emergere una possibile  e reale anomalia. Analisi del campo elettromagnetico e ionizzante Analisi dei valori emissivi di cariche elettriche di fondo. Analisi dei fenomeni elettromagnetici Prima     di     iniziare     la     ricerca     è     stato     posto     a     bonifica     l’intero     ambiente,     utilizzando apparecchiature    atte    ad    analizzare    lo    spettro    di    possibili    picchi    in    radiofrequenza    e    a monitorare   gli   eventuali   fenomeni   di   campo   elettrico   e   di   forza.   Nello   specifico   sono   state impiegate   apparecchiature   portatili   e   da   banco,   utilizzate   in   laboratori   di   misura   per   l’analisi dello   spettro.   Durante   l’intera   ricerca   non   vi   sono   state   anomalie   interazionali   significative nell’ambito   dei   campi   elettromagnetici.   Sono   stati   valutati   anche   possibili   presenze   di   campi elettrici    i    quali,    vista    la    scarsità    di    utilizzatori    elettrici    nell’ambiente,    risultavano    quasi inesistenti.   Nella   parte   alta   del   castello   precisamente   sulla   terrazza   del   mastio,   sono   stati rilevati   valori   emissivi   di   2,4   GHz   molto   simili   a   quelli   del   wi-fi   che   acquisivano   un’intensità considerevole    di    -38dbm.    E’    stato    bonificato    anche    scrupolosamente    il    piano    sottostante all’ingresso      del   mastio   dove   si   è   svolto   l’esperimento,   a   fine   di   controllare   ed   evitare   errori   di rilievo   strumentale.   Dopo   opportune   verifiche   l’ambiente   sottostante   all’ingresso   del   mastio   è risultato    completamente    immune    e    privo    di    influenze    esterne,        sono    risultate    solo    micro variazioni  dal punto di vista dei fenomeni magnetici imputabili ad attività geofisiche. Analisi fenomeni ionizzanti Durante   il   processo   di   bonifica   sono   stati   valutati   i   possibili   decadimenti   di   isotopi   naturali, che   avrebbero   potuto   favorire   all’interno   della   struttura   degli   episodi   allucinatori.   Al   momento come   si   evince   dai   rilievi,   non   possiamo   sostenere   tesi   che   permettano   di   comprovare      tali sviluppi.   Qui   di   seguito   nella   tabella,   riportiamo   le   letture   in   loco   e   i   parametri   medi   della serata: Analisi dei fenomeni sismici e cinetici Sono   stati   monitorati   i   possibili   fenomeni   cinetici,   ma   al   momento   non   risultano   riscontri tangibili.   Una   lieve   attività   sismica   localizzata   è   stata   notata   nei   vari   piani   composti   dai   solai del   Mastio.   Il   fenomeno   è   stato   ricondotto   a   cause   del   tutto   naturali.   La   pavimentazione   di questi   piani   è   costituita   da   basamenti   in   legno   che   al   passaggio   degli   operatori,      generava   la flessione   delle   lunghe   travi   portanti   con   conseguenti   vibrazioni   dell’intera   pavimentazione. Sono    stati    collocati    sensori    sperimentali    in    grado    di    percepire    sviluppi    nella    gamma ultrasonica e micro vibrazioni di tipologia cinetica, non vi sono stati riscontri tangibili. Analisi fenomeni olfattivi Non ci sono stati fenomeni olfattivi che lascino presagire ad un riscontro oggettivo dei fatti. Analisi video Durante    l’indagine    sono    state    eseguite    diverse    ore    di    monitoraggio    e    cattura    video    con tipologia    Tvcc    e    mobile,    utilizzando    tecnologie    in    banda    infrarossa    vicina    e    lontana.    Il campionamento   delle   immagini   è   stato   aumentato   con   parametri   non   convenzionali.   Ci   siamo avvalsi   di   un'   apposita   scheda   video   (non   reperibile   in   commercio),   per   l’acquisizione   di immagini   ad   alta   frequenza   di   campionamento,   permettendo   di   rilevare   piccoli   particolari   che potrebbero   risultare   importanti.   Durante   il   lungo   processo   di   analisi   del   materiale   video   delle camere   Tvcc,   non   sono   stati   riscontrati   elementi   determinanti   da   poter   dimostrare   fenomeni non    convenzionali.    Non    risultano    riscontri    di    anomalie    tangibili    o    certificabili,    in    quanto l’andamento   del   video   e   del   suo   relativo   flusso      dati      risulta   regolare.   Tuttavia   in   corso   di analisi   abbiamo   riscontrato   per   cause   a   noi   ancora   sconosciute   uno   spostamento   di   una   delle nostre   telecamere   di   tipologia   tvcc.   La   telecamera   in   questione   era   posizionata   esattamente sul   terrazzo   del   mastio.   L’elemento   più   curioso   è   che   lo   spostamento   è   avvenuto   nell’istante   in cui   la   struttura   era   chiusa   e   nel   castello   non   c’era   nessuno,   inoltre   gli   operatori   stavano uscendo   dal   cortile   interno   per   una   breve   cena.   Sembrerebbe   proprio   che   la   telecamera, mentre    lo    staff    si    accingeva    ad    uscire    dal    castello,    si    sia    spostata    nella    loro    direzione seguendo   così   i   loro   movimenti.   Abbiamo   ipotizzato   che   le   cause   potessero   essere   del   tutto naturali   e   abbiamo   pensato   che   una   raffica   di   vento   avesse   potuto   spostare   la   telecamera,   ma questa   supposizione   è   stata   esclusa   visto   che   gli   alberi   e   il   fogliame   circostante   risultavano fermi   in   quell’istante.   Abbiamo   valutato   anche   l’ipotesi   di   un   possibile   allentamento   della staffa   che   sorregge   la   telecamera,   che   solitamente   viene   appositamente   fissata   e   appoggiata su    di    un    piano.    Se    ciò    si    fosse    verificato,    la    telecamera    sarebbe    sottoposta    all’effetto gravitazionale   e   il   conseguente   spostamento   risulterebbe   solo   verso   il   basso,   invece   l’   aspetto strano   in   questo   caso   specifico   è   che   lo   spostamento   risulta   verso   il   basso   e   a   destra   ed   è quantificabile in circa 15 -20 gradi. Esperimenti condotti Esperimento denominato “Meditativo” Durante   i   rilievi   è   stato   condotto   un   esperimento   per   stimolare   possibili   fenomeni   di   origine magnetica     ed     elettroacustica.     Nel     luogo     dell’esperimento     sono     stati     utilizzate     due apparecchiature    in    nostra    dotazione    per    monitorare    piccolissime    variazioni    dei    campi magnetici   e   di   eventuali   fenomeni   atemporali   di   tipologia   elettroacustica   che   potevano   essere generati   per   possibili   implicazioni   psichiche.   I   soggetti   sono   stati   indotti   ad   alterare   il   proprio stato   di   coscienza   attraverso   tecniche   meditative,   raggiungendo   anche   stati   di   semi   trance.   E’ stato   chiesto   inizialmente   ai   soggetti   di   visualizzare   un   luogo   esterno   al   castello,   un   luogo immaginario   ma   forzatamente   influenzato   dal   conduttore   dell’esperimento.   In   un      secondo momento   è   stato   chiesto   ai   5   soggetti   di   immedesimarsi   in   un   personaggio   che   probabilmente viveva   nel   luogo.   I   soggetti   hanno   visualizzato   figure   tutte   diverse   tra   loro.   Il   fatto   interessante è   che   nel   momento   in   cui   l’esperimento   ha   portato   a   visualizzare   il   luogo   e   le   sue   possibili vicende,    è    stato    percepito    un    considerevole    abbassamento    improvviso    della    temperatura nell’ambiente.   La   variazione   però   non   può   essere   appurata   a   causa   della   mancanza   di   una valutazione   parametrica   dal   punto   di   vista   termico,   e   sebbene   sia   stata   percepita   da   tutti   i presenti,    risulta    essere    solo    soggettiva    e    non    scientificamente    provabile.    Altro    aspetto risultato   interessante   durante   l’esperimento   è   che   alla   domanda   di   ascoltare   il   proprio   corpo   e visualizzare   una   zona   precisa   dove   eventualmente   si   accusava   del   dolore,   tre   dei   sei   soggetti     hanno   indicato   la   caviglia.      La   sensazione   poi   è   risultata   uguale   per   i   tre   soggetti,   e   nello specifico    supponevano    che    il    dolore    derivasse    da    una    possibile    costrizione    da    catene. Durante   l’arco   dell’esperimento   non   ci   sono   state   significative   variazioni   dal   punto   di   vista   dei fenomeni magnetici e nemmeno di quelli elettroacustici. Analisi fenomeni anomali Analisi dei fenomeni elettroacustici Dopo   l’   acquisizione   di   numerose   ore   di   registrazione    l’analisi   elettroacustica   ha   portato   a soddisfacenti     risultati,          dimostrabili     attraverso     specifiche     metodologie.      Il     luogo     che maggiormente   si   è   dimostrato   più   interessante   a   livello   acustico   è   stato   quello   della   zona   del pozzo    che    si    trova    nel    cortile    esterno    del    castello.    Lo    sviluppo    che    successivamente    è risultato   non   imputabile   a   cause   convenzionali,   non   risulta   essere   stato   percepito   in   tempo reale   dal      personale   presente   in   quel   momento.   Il   suono   che   si   è      identificato   in   un   presunto     “canto   femminile”,   dopo   l’analisi   risulta   privo   di   caratteristiche   convenzionali   in   quanto   a seguito    di    accertamenti    comparativi,    non    è    imputabile    a    nessuno    dei    presenti    e    inoltre acquista   caratteristiche   biometriche   particolari.   Il   suono   sviluppatosi,   sembrerebbe   essere interessato   da   locuzioni   verbali   che   evidenzierebbero   caratteristiche   spettro-acustiche   simili   a quelle   di   uno   sviluppo   voce,   ma   che   hanno   in   realtà   scarse   informazioni   spettrali   in   termini   di f0.      Dalle   formanti   si   evince   che   la   traccia   contiene   parti   di   tremore   vocale   caratterizzato   dai picchi   di   sviluppo   armonico.   Le   prime   due   formanti   caratterizzano   infatti   la   particolarità   di   una possibile   vocale.    Il   suono   sembra   essere   stato   localizzato   nella   zona   vicinissima   al   pozzo.    Il software   però   non   è   riuscito   ad   estrapolare   i   parametri   biometrici,   in   quanto   non   ci   sono elementi    convenzionali    sufficienti    da    poter    parametrare    il    possibile    canto.    Analizzando manualmente   lo   sviluppo,   abbiamo   dedotto   che   “il   canto”   è   indicativamente   sviluppato   nelle frequenze   simili   a   quelle   delle   voci   femminili.   La   nostra   stima   per   quanto   riguarda   la   tipologia di   tono,   rimane   comunque   indicativa.   Si   evince   che   la   distanza   dell’   operatore   dal   microfono non   abbia   potuto   incrementare   di   12   dB   la   pressione   sonora.   Nell’analisi   del   campione   inoltre escludiamo     eventuali     avvicinamenti     al     microfono     da     parte     degli     operatori,     a     causa dell’assenza   di   passi   che   ne   avrebbero   denotato   lo   spostamento.   Inoltre   dall’analisi   delle formanti   il   software   evidenzia   una   possibile   fonte   avente   linearità   evidente   e   facente   parte   di una   formante   estranea   a   quella   prodotta   da   quelle   dei   nostri   operatori   che   in   quel   momento comunicavano   fra   loro,   pertanto   si   determina   che   lo   sviluppo   è   anomalo   e   non   è   generato   da un canale epilaringeo.    Oltre   a   ciò   nella   parte   precedente   e   successiva   all’anomalia   principale,   si   sviluppano   altri   due frammenti   simili   a   quelli   di   uno   sviluppo   voce   dove   sembrerebbe   che   venga   pronunciata   la parola   “papà”.   Tuttavia   la   nostra   affermazione   in   merito   ai   due   fenomeni   secondari   catturati nel   campione   risulta   indicativa,   ma   possiamo   confermare   che   lo   sviluppo   principale   è   anomalo e    che,    ancora    una    volta,    non    contiene    fondamentale.    Sono    stati    esclusi    numerosi    suoni derivanti   da   turbolenze   improvvise,   effetti   di   riflessione   o   rifrazione   sonora.   Infatti   la   possibile anomalia   risulta   svilupparsi   poco   prima   del   parlato   di   uno   dei   nostri   operatori,   in   una   zona molto   vicina   al   microfono   collocato   sul   pozzo.   Inoltre   sono   stati   verificati   ed   esclusi   fenomeni convenzionali   derivati   da   possibili   persone   esterne   al   castello,   in   quanto   le   caratteristiche analizzate rendono impossibile lo sviluppo dall’esterno.   Qui di seguito il rapporto e l’analisi elettro acustica dell’anomalia .   Nel    dettaglio    isolando    l’andamento    spettrale    dell’anomalia    risulta    acquisire    le    seguenti caratteristiche : 88.90794458456948 dB (maximum intensity in SELECTION) 76.46374363104479 dB (mean-energy intensity in SELECTION) Analisi fotografica Durante   la   ricerca   sono   stati   acquisiti   un   totale   di   410   fotogrammi.   Dopo   la   lunga   analisi   non sono     state     riscontrate     possibili     anomalie     non     convenzionali     avvenute          durante     la campionatura fotografica. Analisi possibili fenomeni Sincronici Durante    la    ricerca    gli    elementi    sincronici    non    sono    mancati.    Mentre    si    stava    svolgendo l’esperimento,    è    stato    percepito    in    modo    collettivo    un’    abbassamento    della    temperatura      sviluppatosi   nel   momento   in   cui   veniva   chiesto   ai   soggetti   di   visualizzare   il   luogo   mediante tecniche    meditative.    Inoltre    l’episodio    dello    spostamento    della    telecamera    sebbene    sia imputabile   probabilmente   a   cause   naturali,   lascia   presagire   ad   un   evento   sincronico   e   non casuale. Analisi fenomeni termici   Durante   la   ricerca   i   valori   termici   non   hanno   riportato      parametri   anomali.   La   ricerca   si   è svolta con una temperatura media di 18 c° con tasso igrometrico del 72 %. Sono    state    monitorate    anche    variazioni    termiche    utilizzando    la    tecnologia    dell’infrarosso lontano   con   appositi   sensori   modificati   e   tarati   in   modo   opportuno.   Non   sono   emersi   altri riscontri legati a tali variazioni.
RILEVAMENTO EMF   LUOGO   EMISS. MAX  RF   EMISS.  C.E.   dbm   LF  µT   TRF   mW/m2   V/m   FONTE   1m   piano interrato   mastio   0,0018   0,0262   - 58   0,05                   mastio 1 o   piano   0,0021   0,0284   - 59   0,05                   mastio 2 o   piano   0,0055   0,0964   - 45   0,05                   mastio 3 o   piano   0,0166   0,0793   - 48   0,05                   tetto mastio   0,1153   0,2082   - 38,3   0,05                   cortile pozzo   0,0018   0,0262   - 56   0,05 - Analysis of raw data   ---------------------------------------------------------------------------------------------- ---- -- The ID    is: 041169   ------------------------------------------------------------------------------------- ----------------   "Range" stand for the sample length of the corresponding interval.   "Counts" stands for the sum of detected pulses during this interval.   "PRate" stands for the corresponding pulse rate (denoted in pulses  per second).   "DRate" stands for the  corresponding dose rate (denoted in  microsieverts per hour)   002   1 h   09/05/2015 17:03 :00   09/05/2015 18: 03 :00   0000001323   0,368   0,139     0003   1 h   09/05 /2015 18:03:00   09/05 /2015 19:03:00   0000001361   0,378   0,143     0004   1 h   09/05/2015 19:03:00   09/05 /2015 20:03:00   0000001349   0,375   0,142     0005   1 h   09/05 /2015 20:03:00   09/05 /2015 21:03:00   0000001360   0,378   0,143     0006   1  h   09/05/2015 21:03:00   09/05 /2015 22:03:00   0000001347   0,374   0,141     0007   1 h   09/05/2015 22:03:00   09/05 /2015 23:03:00   0000001361   0,378   0,143     0008   1 h   09/0 5/2015 23:03:00   10/05 /2015 00:03:00   0000001287   0,358   0,135     0009   1 h   10/05/2015 00:03:00   10/05 /2015 01:03:00   0000001392   0,387   0,146 Valori ionizzanti  LUOGO µ Sv Piano interrato mastio 0,11  Mastio 1o piano 0,18  Mastio 2o piano 0,12  Mastio 3o piano 0,11  Tetto mastio 0,09  Cortile pozzo 0,07  Pagina successiva Pagina successiva