Associazione Culturale Orizzonti Paranormali
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Associazione Culturale Orizzonti Paranormali RELAZIONE TECNICA

CASTELLO DI BELLAGUARDIA (Giulietta)

Montecchio Maggiore (VI) Luogo e modalità di ricerca Dopo aver eseguito un preventivo sopralluogo in data 28/02/’15 la successiva ricerca si è svolta in data 28/03/’15 presso il castello Di Bellaguardia sito nel comune di Montecchio Maggiore in provincia di Vicenza. La preparazione tecnica ha avuto inizio alle ore 16.00, mentre la ricerca vera e propria è iniziata alle ore 00.48 ed è terminata alle ore 04.36 del giorno successivo. Sono state impiegate 14 ore di lavoro a persona, escluse le ore di viaggio. Motivo della ricerca Ci siamo interessati alla struttura del Castello, non solo per la leggenda di Giulietta e Romeo che da molto tempo accompagna l’edificio, ma anche per la notevole conservazione originale delle mura di cinta del maniero e il suo vissuto. Queste motivazioni potevano in parte favorire il generarsi di sviluppi non convenzionali, ritenendo così tale luogo fenomenologicamente interessante. Operatori presenti durante le ricerche Marco Focaccia, De Bari Antonio, Daniela Basso, Michele Marzoli, Carolina Dal Castello, Luca Zocca, Tiziana Nicolì. Analisi dei fenomeni fisici convenzionali Fenomeni ottici razionali L’inquinamento ottico durante la ricerca era stato ridotto al minimo in quanto, previa autorizzazione del sindaco e del responsabile comunale, l’illuminazione all’esterno e nelle zone circostanti del maniero era stata spenta. Tale precauzione non escludeva tuttavia la totalità dell’emissione inquinante. Infatti, appurando che le finestre dei lati esterni erano prive di scuri, non si poteva evitare che il bagliore proveniente dal paese sottostante penetrasse all’interno della struttura. Il fenomeno tuttavia è stato attenuato grazie alla posizione collinare e alla presenza del bosco sulla collina. Si escludono fenomeni di movimenti di luce in loco, in quanto il traffico era notevolmente ridotto e l’orientamento della struttura non permetteva penetrazioni di luce di eventuali fari d’automobili provenienti dalla strada. Fenomeni acustici razionali La stretta vicinanza al paese e la posizione sovrastante del castello rispetto a esso favorivano, anche se non di notevole intensità, il propagarsi di suoni provenienti dal traffico cittadino. Nello specifico nonostante un alto potere di attenuazione sonora delle pareti esterne, parte del traffico stradale è stato rilevato da alcuni dei nostri microfoni, a causa della posizione sopraelevata del maniero. In alcuni punti delle registrazioni è stato percepito un rumore di fondo, soprattutto nelle basse frequenze, dovuto non solo all’attenuazione prodotta dalla struttura di cinta ma anche alle caratteristiche dell’infrasuono di poter percorrere lunghe distanze. L’inquinamento acustico quindi non è del tutto escludibile. Si notifica inoltre che durante l’indagine si sono verificati almeno tre passaggi di aerei di linea. In loco sono stati rilevati numerosi canti di rapaci e uccelli notturni. Inoltre durante la ricerca grazie al nostro sistema di videocontrollo sono state allontanate delle persone che a notte inoltrata si aggiravano nelle vicinanze delle mura e avrebbero potuto compromettere le analisi. Sembrerebbe comunque che le mura di cinta abbiano avuto ragguardevoli caratteristiche riflettenti e scarse caratteristiche fono assorbenti, che sommate alle caratteristiche geometriche della struttura, favoriscono la diffusione e la riflessione dei suoni emessi. In particolare durante l’analisi elettroacustica di alcuni campioni, poi risultati falsi positivi, è stata notata una considerevole proprietà del suono di svilupparsi in lunghe percorrenze, accentuando anche gli sviluppi armonici in fase di attenuazione totale. Tali particolarità potrebbero ingannare e favorire errate interpretazioni con un’analisi del suono svolta superficialmente, pertanto solo un esame approfondito potrebbe far emergere una possibile e reale anomalia. Analisi del campo elettromagnetico e ionizzante Analisi dei valori emissivi di cariche elettriche di fondo. Analisi dei fenomeni elettromagnetici Prima di iniziare la ricerca, è stato sottoposto a bonifica l’intero ambiente, utilizzando apparecchiature atte ad analizzare lo spettro di possibili picchi in radiofrequenza e a monitorare gli eventuali fenomeni di campo elettrico e di forza. Nello specifico sono state impiegate apparecchiature portatili e da banco, utilizzate in laboratori di misura per l’analisi dello spettro. Durante l’intera ricerca non vi sono state anomalie interazionali rilevanti nell’ambito dei campi elettromagnetici. Sono state valutate anche possibili presenze di campi elettrici i quali, vista la scarsità di utilizzatori elettrici nell’ambiente, risultavano quasi inesistenti. Nella parte alta del castello è presente un ripetitore che assume valori emissivi di 2,4 GHz molto simili a quelli del wi-fi. Nel sito, è stata notata una notevole radiazione isotropica che assume una frequenza impulsiva e alternante intorno a 433 MHz. Infatti, le nostre radio usate nella fase di preparazione, hanno avuto notevoli difficoltà di comunicazione a causa di continue interferenze. Analisi fenomeni ionizzanti Durante il processo di bonifica sono stati valutati i possibili decadimenti di isotopi naturali, che avrebbero potuto favorire all’interno della struttura degli episodi allucinatori. Al momento come si evince dai rilievi, non possiamo sostenere tesi che permettano di comprovare tali sviluppi. Qui di seguito nella tabella, riportiamo le letture in loco e i parametri medi della serata: File: 20150330164846.txt' The ID is: 041168 "Range" stand for the sample length of the corresponding interval. "Counts" stands for the sum of detected pulses during this interval. "DRate" stands for the corresponding pulse rate (denoted in pulses per second). "DRate" stands for the corresponding dose rate (denoted in microsieverts per hour). ------------------------------------------------------------------------------------------------------- No. Range from to Counts PRate DRate ---------------------------------------------------------------------------------------------------------- 0002 1 h 28/03/2015 17:03:00 28/03/2015 18:03:00 0000001323 0,368 0,139 0003 1 h 28/03/2015 18:03:00 28/03/2015 19:03:00 0000001361 0,378 0,143 0004 1 h 28/03/2015 19:03:00 28/03/2015 20:03:00 0000001349 0,375 0,142 0005 1 h 28/03/2015 20:03:00 28/03/2015 21:03:00 0000001360 0,378 0,143 0006 1 h 28/03/2015 21:03:00 28/03/2015 22:03:00 0000001347 0,374 0,141 0007 1 h 28/03/2015 22:03:00 28/03/2015 23:03:00 0000001361 0,378 0,143 0008 1 h 28/03/2015 23:03:00 29/03/2015 00:03:00 0000001287 0,358 0,135 0009 1 h 29/03/2015 00:03:00 29/03/2015 01:03:00 0000001392 0,387 0,146 0010 1 h 29/03/2015 01:03:00 29/03/2015 02:03:00 0000001467 0,408 0,154 0011 1 h 29/03/2015 02:03:00 29/03/2015 03:03:00 0000001422 0,395 0,150 0012 1 h 29/03/2015 03:03:00 29/03/2015 04:03:00 0000001410 0,392 0,148 0013 1 h 29/03/2015 04:03:00 29/03/2015 05:03:00 0000001365 0,379 0,143 0014 1 h 29/03/2015 05:03:00 29/03/2015 06:03:00 0000001223 0,340 0,128 0015 1 h 29/03/2015 06:03:00 29/03/2015 07:03:00 0000000962 0,267 0,100 0016 1 h 29/03/2015 07:03:00 29/03/2015 08:03:00 0000001323 0,368 0,139 0017 1 h 29/03/2015 08:03:00 29/03/2015 09:03:00 0000001397 0,388 0,147 0018 1 h 29/03/2015 09:03:00 29/03/2015 10:03:00 0000001368 0,380 0,144 0019 1 h 29/03/2015 10:03:00 29/03/2015 11:03:00 0000001419 0,394 0,149 0020 1 h 29/03/2015 11:03:00 29/03/2015 12:03:00 0000001522 0,423 0,160 0021 1 h 29/03/2015 12:03:00 29/03/2015 13:03:00 0000001496 0,416 0,157 0022 1 h 29/03/2015 13:03:00 29/03/2015 14:03:00 0000001513 0,420 0,159 0023 1 h 29/03/2015 14:03:00 29/03/2015 15:03:00 0000001494 0,415 0,157 Analisi dei fenomeni sismici e cinetici Sono stati monitorati i possibili fenomeni cinetici ma al momento non risultano riscontri tangibili. Una lieve attività sismica localizzata è stata notata nella zona del primo piano. Il fenomeno è stato ricondotto a cause del tutto naturali dato che la pavimentazione è costituita da basamenti di legno che, al passaggio degli operatori, generava la flessione delle lunghe travi portanti con conseguenti vibrazioni dell’intera pavimentazione. Non vi sono stati elementi anomali dal punto di vista cinetico nemmeno per quanto riguarda la zona esterna. Sono stati collocati sensori sperimentali in grado di percepire sviluppi nella gamma ultrasonica e micro vibrazioni di tipologia cinetica ma non vi sono stati riscontri tangibili. Sono stati rilevati tuttavia nella zona esterna, fenomeni cinetici convenzionali di origine animale dettati da possibili spostamenti degli stessi. Analisi fenomeni olfattivi Non ci sono stati fenomeni olfattivi che lascino presagire a un riscontro oggettivo dei fatti. Analisi video Durante l’indagine sono state eseguite diverse ore di monitoraggio e cattura video con tipologia Tvcc e mobile, utilizzando tecnologie in banda infrarossa vicina e lontana. Il campionamento delle immagini è stato aumentato con parametri non convenzionali. Ci siamo avvalsi di un’apposita scheda video (non reperibile in commercio), per l’acquisizione di immagini ad alta frequenza di campionamento, permettendo di rilevare piccoli particolari che potrebbero risultare importanti. Durante il lungo processo di analisi del materiale video delle camere Tvcc, non sono stati riscontrati elementi determinanti che potessero dimostrare fenomeni non convenzionali. Non risultano riscontri di anomalie tangibili o certificabili, in quanto l’andamento del video e del suo relativo flusso dati risulta regolare. Invece per quanto riguarda l’anomalia ottica carpita con camera mobile nella vicinanza delle mura esterne, sembrerebbe essere stata rilevata visivamente solo dall’operatore video grazie all’emissione di una frequenza infrarossa ad ampio spettro che nel visore sarebbe apparsa ma, a causa del supporto magnetico e per probabili motivi di filtri di banda, non è stato possibile visualizzarla nelle registrazioni. Esperimenti condotti Esperimento denominato “pozzo” Durante i rilievi è stato condotto un esperimento di carattere parapsicologico in vicinanza del pozzo esterno. L’esperimento aveva lo scopo di stimolare possibili fenomeni attraverso processi di risonanza acustica. Nella prima fase, è stato chiesto ai sei soggetti di ripetere parole in modo casuale che potevano appartenere a un’epoca medioevale, vocaboli quindi che potevano emergere nella vita di tutti i giorni e far parte delle esigenze primarie o delle sensazioni che qualsiasi soggetto dell’epoca poteva provare. Sono stati pronunciati un totale di 118 vocaboli, ed è interessante notare che la maggior parte di essi siano stati ricondotti a qualcosa di cruento e negativo. Quest’aspetto potrebbe essere cagionato da una duplice causa. La prima ipotesi sarebbe la dimostrazione che la percezione subcosciente possa essere influenzata psicologicamente dagli stereotipi creati dal cinema o altro, facendo che il termine “medioevo” corrisponda a qualcosa di negativo. La seconda ipotesi potrebbe eventualmente dimostrare che i vocaboli siano emersi dai soggetti durante uno stato alterato di coscienza e che siano stati attinti da memorie atemporali. Nella seconda fase, nonostante siano state modificate le metodologie di stimolazione per la possibile riproduzione di fenomeni atemporali, non sono stati ottenuti risultati dimostrabili e collocabili in un lasso temporale ridotto tali da poter essere attribuibili all’esperimento. Tuttavia una piccola variazione elettroacustica è emersa appena dopo l’esperimento, purtroppo non risulta avere un rapporto guadagno/rumore sufficiente per supporre e dimostrare la variazione stessa. Analisi fenomeni anomali Analisi dei fenomeni elettroacustici Dopo la cattura di numerose ore di registrazione l’analisi elettroacustica ha portato a soddisfacenti risultati, dimostrabili attraverso specifiche metodologie di analisi. Il luogo che maggiormente si è rivelato interessante a livello acustico è stato il salone del primo piano del ristorante. Nel salone si sono presentati ben due fenomeni che inizialmente non sono stati percepiti dai presenti in tempo reale. Il primo sviluppo identificato come una “voce straniera”, sembrerebbe essersi sviluppato durante un dialogo di due degli operatori, anche se in quel momento si trovavano distanti dalle postazioni microfoniche. Dalla successiva analisi risulta che il primo sviluppo non sia imputabile a cause convenzionali. Il suono che è stato identificato in una presunta “voce straniera”, risulta privo di caratteristiche convenzionali in quanto, a seguito di accertamenti comparativi, non è imputabile a nessuno dei presenti e inoltre acquista caratteristiche biometriche particolari. Qui di seguito il rapporto e l’analisi elettroacustica dell’anomalia. - Voice report for 1. Possibile voce isolata -- Time range of SELECTION From 0.058283 to 1.934010 seconds (duration: 1.875727 seconds) Pitch: Median pitch: 241.475 Hz Mean pitch: 239.379 Hz Standard deviation: 8.197 Hz Minimum pitch: 226.153 Hz Maximum pitch: 250.154 Hz Pulses: Number of pulses: 33 Number of periods: 30 Mean period: 4.275159E-3 seconds Standard deviation of period: 0.346954E-3 seconds Voicing: Fraction of locally unvoiced frames: 84.574% (159 / 188) Number of voice breaks: 2 Degree of voice breaks: 5.914% (0.110931 seconds / 1.875727 seconds) Jitter: Jitter (local): 6.142% Jitter (local, absolute): 262.592E-6 seconds Jitter (rap): 3.444% Jitter (ppq5): 4.624% Jitter (ddp): 10.331% Shimmer: Shimmer (local): 28.792% Shimmer (local, dB): 1.970 dB Shimmer (apq3): 17.938% Shimmer (apq5): 24.029% Shimmer (apq11): --undefined-- Shimmer (dda): 53.815% Harmonicity of the voiced parts only: Mean autocorrelation: 0.586127 Mean noise-to-harmonics ratio: 0.735111 Mean harmonics-to-noise ratio: 1.541 dB 33.60397157943279 dB (minimum intensity in SELECTION) 42.5291389455503 dB (maximum intensity in SELECTION) Si evince la presenza di tremore vocale ma l’assenza di alcuni sviluppi della f0. Si determina inoltre che l’interruzione non sia imputabile a consonanti sorde, in quanto le formanti evidenziano la possibile emissione di una vocale all’interno del suono. Oltre a ciò il nostro protocollo ha permesso di escludere possibili interazioni convenzionali. Il secondo fenomeno che sembra essersi sviluppato nelle vicinanze del salone degli affreschi e riconosciuto come una possibile “risata”, si è sviluppato poco dopo un tonfo provocato dalla movimentazione delle apparecchiature da parte di uno degli operatori, ed è preceduto da un suono di apertura tipico dei fenomeni non convenzionali. Qui di seguito riportiamo l’analisi di quest’ultimo. -- Voice report for 2. Campione_isolato_risata -- Time range of SELECTION From 0.349833 to 2.130824 seconds (duration: 1.780990 seconds) Pitch: Median pitch: 214.242 Hz Mean pitch: 214.055 Hz Standard deviation: 6.665 Hz Minimum pitch: 196.150 Hz Maximum pitch: 235.590 Hz Pulses: Number of pulses: 242 Number of periods: 233 Mean period: 4.770852E-3 seconds Standard deviation of period: 0.408074E-3 seconds Voicing: Fraction of locally unvoiced frames: 29.775% (53 / 178) Number of voice breaks: 4 Degree of voice breaks: 13.851% (0.246677 seconds / 1.780990 seconds) Jitter: Jitter (local): 7.954% Jitter (local, absolute): 379.494E-6 seconds Jitter (rap): 4.417% Jitter (ppq5): 5.274% Jitter (ddp): 13.252%
tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf tabella emf
VALORI IONIZZANTI         LUOGO  µ Sv   Cucine  0,15        Patio  0,20        Stanza dipinti  0,23        Tetto  0,09
tabella grafica audio
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Associazione Culturale Orizzonti Paranormali RELAZIONE TECNICA CASTELLO DI BELLAGUARDIA (Giulietta) Montecchio Maggiore (VI) Luogo e modalità di ricerca Dopo aver eseguito un preventivo sopralluogo in data 28/02/’15 la successiva ricerca si è svolta in data 28/03/’15 presso il castello Di Bellaguardia sito nel comune di Montecchio Maggiore in provincia di Vicenza. La preparazione tecnica ha avuto inizio alle ore 16.00, mentre la ricerca vera e propria è iniziata alle ore 00.48 ed è terminata alle ore 04.36 del giorno successivo. Sono state impiegate 14 ore di lavoro a persona, escluse le ore di viaggio. Motivo della ricerca Ci siamo interessati alla struttura del Castello, non solo per la leggenda di Giulietta e Romeo che da molto tempo accompagna l’edificio, ma anche per la notevole conservazione originale delle mura di cinta del maniero e il suo vissuto. Queste motivazioni potevano in parte favorire il generarsi di sviluppi non convenzionali, ritenendo così tale luogo fenomenologicamente interessante. Operatori presenti durante le ricerche Marco Focaccia, De Bari Antonio, Daniela Basso, Michele Marzoli, Carolina Dal Castello, Luca Zocca, Tiziana Nicolì. Analisi dei fenomeni fisici convenzionali Fenomeni ottici razionali L’inquinamento ottico durante la ricerca era stato ridotto al minimo in quanto, previa autorizzazione del sindaco e del responsabile comunale, l’illuminazione all’esterno e nelle zone circostanti del maniero era stata spenta. Tale precauzione non escludeva tuttavia la totalità dell’emissione inquinante. Infatti, appurando che le finestre dei lati esterni erano prive di scuri, non si poteva evitare che il bagliore proveniente dal paese sottostante penetrasse all’interno della struttura. Il fenomeno tuttavia è stato attenuato grazie alla posizione collinare e alla presenza del bosco sulla collina. Si escludono fenomeni di movimenti di luce in loco, in quanto il traffico era notevolmente ridotto e l’orientamento della struttura non permetteva penetrazioni di luce di eventuali fari d’automobili provenienti dalla strada. Fenomeni acustici razionali La stretta vicinanza al paese e la posizione sovrastante del castello rispetto a esso favorivano, anche se non di notevole intensità, il propagarsi di suoni provenienti dal traffico cittadino. Nello specifico nonostante un alto potere di attenuazione sonora delle pareti esterne, parte del traffico stradale è stato rilevato da alcuni dei nostri microfoni, a causa della posizione sopraelevata del maniero. In alcuni punti delle registrazioni è stato percepito un rumore di fondo, soprattutto nelle basse frequenze, dovuto non solo all’attenuazione prodotta dalla struttura di cinta ma anche alle caratteristiche dell’infrasuono di poter percorrere lunghe distanze. L’inquinamento acustico quindi non è del tutto escludibile. Si notifica inoltre che durante l’indagine si sono verificati almeno tre passaggi di aerei di linea. In loco sono stati rilevati numerosi canti di rapaci e uccelli notturni. Inoltre durante la ricerca grazie al nostro sistema di videocontrollo sono state allontanate delle persone che a notte inoltrata si aggiravano nelle vicinanze delle mura e avrebbero potuto compromettere le analisi. Sembrerebbe comunque che le mura di cinta abbiano avuto ragguardevoli caratteristiche riflettenti e scarse caratteristiche fono assorbenti, che sommate alle caratteristiche geometriche della struttura, favoriscono la diffusione e la riflessione dei suoni emessi. In particolare durante l’analisi elettroacustica di alcuni campioni, poi risultati falsi positivi, è stata notata una considerevole proprietà del suono di svilupparsi in lunghe percorrenze, accentuando anche gli sviluppi armonici in fase di attenuazione totale. Tali particolarità potrebbero ingannare e favorire errate interpretazioni con un’analisi del suono svolta superficialmente, pertanto solo un esame approfondito potrebbe far emergere una possibile e reale anomalia. Analisi del campo elettromagnetico e ionizzante

Analisi dei valori emissivi di cariche elettriche di fondo. Analisi dei fenomeni elettromagnetici Prima di iniziare la ricerca, è stato sottoposto a bonifica l’intero ambiente, utilizzando apparecchiature atte ad analizzare lo spettro di possibili picchi in radiofrequenza e a monitorare gli eventuali fenomeni di campo elettrico e di forza. Nello specifico sono state impiegate apparecchiature portatili e da banco, utilizzate in laboratori di misura per l’analisi dello spettro. Durante l’intera ricerca non vi sono state anomalie interazionali rilevanti nell’ambito dei campi elettromagnetici. Sono state valutate anche possibili presenze di campi elettrici i quali, vista la scarsità di utilizzatori elettrici nell’ambiente, risultavano quasi inesistenti. Nella parte alta del castello è presente un ripetitore che assume valori emissivi di 2,4 GHz molto simili a quelli del wi-fi. Nel sito, è stata notata una notevole radiazione isotropica che assume una frequenza impulsiva e alternante intorno a 433 MHz. Infatti, le nostre radio usate nella fase di preparazione, hanno avuto notevoli difficoltà di comunicazione a causa di continue interferenze. Analisi fenomeni ionizzanti Durante il processo di bonifica sono stati valutati i possibili decadimenti di isotopi naturali, che avrebbero potuto favorire all’interno della struttura degli episodi allucinatori. Al momento come si evince dai rilievi, non possiamo sostenere tesi che permettano di comprovare tali sviluppi. Qui di seguito nella tabella, riportiamo le letture in loco e i parametri medi della serata: File: 20150330164846.txt' The ID is: 041168 "Range" stand for the sample length of the corresponding interval. "Counts" stands for the sum of detected pulses during this interval. "DRate" stands for the corresponding pulse rate (denoted in pulses per second). "DRate" stands for the corresponding dose rate (denoted in microsieverts per hour). ---------------------------------------------------------------- --------------------------------------- No. Range from to Counts PRate DRate ---------------------------------------------------------------- ------------------------------------------ 0002 1 h 28/03/2015 17:03:00 28/03/2015 18:03:00 0000001323 0,368 0,139 0003 1 h 28/03/2015 18:03:00 28/03/2015 19:03:00 0000001361 0,378 0,143 0004 1 h 28/03/2015 19:03:00 28/03/2015 20:03:00 0000001349 0,375 0,142 0005 1 h 28/03/2015 20:03:00 28/03/2015 21:03:00 0000001360 0,378 0,143 0006 1 h 28/03/2015 21:03:00 28/03/2015 22:03:00 0000001347 0,374 0,141 0007 1 h 28/03/2015 22:03:00 28/03/2015 23:03:00 0000001361 0,378 0,143 0008 1 h 28/03/2015 23:03:00 29/03/2015 00:03:00 0000001287 0,358 0,135 0009 1 h 29/03/2015 00:03:00 29/03/2015 01:03:00 0000001392 0,387 0,146 0010 1 h 29/03/2015 01:03:00 29/03/2015 02:03:00 0000001467 0,408 0,154 0011 1 h 29/03/2015 02:03:00 29/03/2015 03:03:00 0000001422 0,395 0,150 0012 1 h 29/03/2015 03:03:00 29/03/2015 04:03:00 0000001410 0,392 0,148 0013 1 h 29/03/2015 04:03:00 29/03/2015 05:03:00 0000001365 0,379 0,143 0014 1 h 29/03/2015 05:03:00 29/03/2015 06:03:00 0000001223 0,340 0,128 0015 1 h 29/03/2015 06:03:00 29/03/2015 07:03:00 0000000962 0,267 0,100 0016 1 h 29/03/2015 07:03:00 29/03/2015 08:03:00 0000001323 0,368 0,139 0017 1 h 29/03/2015 08:03:00 29/03/2015 09:03:00 0000001397 0,388 0,147 0018 1 h 29/03/2015 09:03:00 29/03/2015 10:03:00 0000001368 0,380 0,144 0019 1 h 29/03/2015 10:03:00 29/03/2015 11:03:00 0000001419 0,394 0,149 0020 1 h 29/03/2015 11:03:00 29/03/2015 12:03:00 0000001522 0,423 0,160 0021 1 h 29/03/2015 12:03:00 29/03/2015 13:03:00 0000001496 0,416 0,157 0022 1 h 29/03/2015 13:03:00 29/03/2015 14:03:00 0000001513 0,420 0,159 0023 1 h 29/03/2015 14:03:00 29/03/2015 15:03:00 0000001494 0,415 0,157 Analisi dei fenomeni sismici e cinetici Sono stati monitorati i possibili fenomeni cinetici ma al momento non risultano riscontri tangibili. Una lieve attività sismica localizzata è stata notata nella zona del primo piano. Il fenomeno è stato ricondotto a cause del tutto naturali dato che la pavimentazione è costituita da basamenti di legno che, al passaggio degli operatori, generava la flessione delle lunghe travi portanti con conseguenti vibrazioni dell’intera pavimentazione. Non vi sono stati elementi anomali dal punto di vista cinetico nemmeno per quanto riguarda la zona esterna. Sono stati collocati sensori sperimentali in grado di percepire sviluppi nella gamma ultrasonica e micro vibrazioni di tipologia cinetica ma non vi sono stati riscontri tangibili. Sono stati rilevati tuttavia nella zona esterna, fenomeni cinetici convenzionali di origine animale dettati da possibili spostamenti degli stessi. Analisi fenomeni olfattivi Non ci sono stati fenomeni olfattivi che lascino presagire a un riscontro oggettivo dei fatti. Analisi video Durante l’indagine sono state eseguite diverse ore di monitoraggio e cattura video con tipologia Tvcc e mobile, utilizzando tecnologie in banda infrarossa vicina e lontana. Il campionamento delle immagini è stato aumentato con parametri non convenzionali. Ci siamo avvalsi di un’apposita scheda video (non reperibile in commercio), per l’acquisizione di immagini ad alta frequenza di campionamento, permettendo di rilevare piccoli particolari che potrebbero risultare importanti. Durante il lungo processo di analisi del materiale video delle camere Tvcc, non sono stati riscontrati elementi determinanti che potessero dimostrare fenomeni non convenzionali. Non risultano riscontri di anomalie tangibili o certificabili, in quanto l’andamento del video e del suo relativo flusso dati risulta regolare. Invece per quanto riguarda l’anomalia ottica carpita con camera mobile nella vicinanza delle mura esterne, sembrerebbe essere stata rilevata visivamente solo dall’operatore video grazie all’emissione di una frequenza infrarossa ad ampio spettro che nel visore sarebbe apparsa ma, a causa del supporto magnetico e per probabili motivi di filtri di banda, non è stato possibile visualizzarla nelle registrazioni. Esperimenti condotti Esperimento denominato “pozzo” Durante i rilievi è stato condotto un esperimento di carattere parapsicologico in vicinanza del pozzo esterno. L’esperimento aveva lo scopo di stimolare possibili fenomeni attraverso processi di risonanza acustica. Nella prima fase, è stato chiesto ai sei soggetti di ripetere parole in modo casuale che potevano appartenere a un’epoca medioevale, vocaboli quindi che potevano emergere nella vita di tutti i giorni e far parte delle esigenze primarie o delle sensazioni che qualsiasi soggetto dell’epoca poteva provare. Sono stati pronunciati un totale di 118 vocaboli, ed è interessante notare che la maggior parte di essi siano stati ricondotti a qualcosa di cruento e negativo. Quest’aspetto potrebbe essere cagionato da una duplice causa. La prima ipotesi sarebbe la dimostrazione che la percezione subcosciente possa essere influenzata psicologicamente dagli stereotipi creati dal cinema o altro, facendo che il termine “medioevo” corrisponda a qualcosa di negativo. La seconda ipotesi potrebbe eventualmente dimostrare che i vocaboli siano emersi dai soggetti durante uno stato alterato di coscienza e che siano stati attinti da memorie atemporali. Nella seconda fase, nonostante siano state modificate le metodologie di stimolazione per la possibile riproduzione di fenomeni atemporali, non sono stati ottenuti risultati dimostrabili e collocabili in un lasso temporale ridotto tali da poter essere attribuibili all’esperimento. Tuttavia una piccola variazione elettroacustica è emersa appena dopo l’esperimento, purtroppo non risulta avere un rapporto guadagno/rumore sufficiente per supporre e dimostrare la variazione stessa. Analisi fenomeni anomali Analisi dei fenomeni elettroacustici Dopo la cattura di numerose ore di registrazione l’analisi elettroacustica ha portato a soddisfacenti risultati, dimostrabili attraverso specifiche metodologie di analisi. Il luogo che maggiormente si è rivelato interessante a livello acustico è stato il salone del primo piano del ristorante. Nel salone si sono presentati ben due fenomeni che inizialmente non sono stati percepiti dai presenti in tempo reale. Il primo sviluppo identificato come una “voce straniera”, sembrerebbe essersi sviluppato durante un dialogo di due degli operatori, anche se in quel momento si trovavano distanti dalle postazioni microfoniche. Dalla successiva analisi risulta che il primo sviluppo non sia imputabile a cause convenzionali. Il suono che è stato identificato in una presunta “voce straniera”, risulta privo di caratteristiche convenzionali in quanto, a seguito di accertamenti comparativi, non è imputabile a nessuno dei presenti e inoltre acquista caratteristiche biometriche particolari. Qui di seguito il rapporto e l’analisi elettroacustica dell’anomalia. - Voice report for 1. Possibile voce isolata -- Time range of SELECTION From 0.058283 to 1.934010 seconds (duration: 1.875727 seconds) Pitch: Median pitch: 241.475 Hz Mean pitch: 239.379 Hz Standard deviation: 8.197 Hz Minimum pitch: 226.153 Hz Maximum pitch: 250.154 Hz Pulses: Number of pulses: 33 Number of periods: 30 Mean period: 4.275159E-3 seconds Standard deviation of period: 0.346954E-3 seconds Voicing: Fraction of locally unvoiced frames: 84.574% (159 / 188) Number of voice breaks: 2 Degree of voice breaks: 5.914% (0.110931 seconds / 1.875727 seconds) Jitter: Jitter (local): 6.142% Jitter (local, absolute): 262.592E-6 seconds Jitter (rap): 3.444% Jitter (ppq5): 4.624% Jitter (ddp): 10.331% Shimmer: Shimmer (local): 28.792% Shimmer (local, dB): 1.970 dB Shimmer (apq3): 17.938% Shimmer (apq5): 24.029% Shimmer (apq11): --undefined-- Shimmer (dda): 53.815% Harmonicity of the voiced parts only: Mean autocorrelation: 0.586127 Mean noise-to-harmonics ratio: 0.735111 Mean harmonics-to-noise ratio: 1.541 dB 33.60397157943279 dB (minimum intensity in SELECTION) 42.5291389455503 dB (maximum intensity in SELECTION) Si evince la presenza di tremore vocale ma l’assenza di alcuni sviluppi della f0. Si determina inoltre che l’interruzione non sia imputabile a consonanti sorde, in quanto le formanti evidenziano la possibile emissione di una vocale all’interno del suono. Oltre a ciò il nostro protocollo ha permesso di escludere possibili interazioni convenzionali. Il secondo fenomeno che sembra essersi sviluppato nelle vicinanze del salone degli affreschi e riconosciuto come una possibile “risata”, si è sviluppato poco dopo un tonfo provocato dalla movimentazione delle apparecchiature da parte di uno degli operatori, ed è preceduto da un suono di apertura tipico dei fenomeni non convenzionali. Qui di seguito riportiamo l’analisi di quest’ultimo. -- Voice report for 2. Campione_isolato_risata -- Time range of SELECTION From 0.349833 to 2.130824 seconds (duration: 1.780990 seconds) Pitch: Median pitch: 214.242 Hz Mean pitch: 214.055 Hz Standard deviation: 6.665 Hz Minimum pitch: 196.150 Hz Maximum pitch: 235.590 Hz Pulses: Number of pulses: 242 Number of periods: 233 Mean period: 4.770852E-3 seconds Standard deviation of period: 0.408074E-3 seconds Voicing: Fraction of locally unvoiced frames: 29.775% (53 / 178) Number of voice breaks: 4 Degree of voice breaks: 13.851% (0.246677 seconds / 1.780990 seconds) Jitter: Jitter (local): 7.954% Jitter (local, absolute): 379.494E-6 seconds Jitter (rap): 4.417% Jitter (ppq5): 5.274% Jitter (ddp): 13.252%
RILEVAMENTO EMF LUOGO EMISS. MAX RF EMISS. C.E. dbm LF  µT TRF mW/m2 V/m FONTE 1m Esterno torre 0,0005 0,0154 - 60 0,05          Cucine 0,0797 0,1731 - 60 0,05       prese 380v  Patio 0,001 0,0200 - 60 0,05          Stanza dipinti 0,0005 0,0159 - 60 0,05   (1 o   piano)       Tetto vicino telec 0,0438 0,1286 - 46,8 0,05   vicino antenna 0,0679 0,1595 - 43 0,05
VALORI IONIZZANTI         LUOGO  µ Sv   Cucine  0,15        Patio  0,20        Stanza dipinti  0,23        Tetto  0,09