Associazione Culturale Orizzonti Paranormali
“Non tutto quello che non si comprende necessariamente non esiste”
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Associazione Culturale Orizzonti Paranormali RELAZIONE TECNICA CASTELLO DI BELLAGUARDIA (Giulietta) Montecchio Maggiore (VI) Luogo e modalità di ricerca Dopo   aver   eseguito   un   preventivo   sopralluogo   in   data   28/02/’15   la   successiva   ricerca   si   è   svolta   in   data   28/03/’15   presso   il   castello   Di   Bellaguardia   sito   nel   comune   di   Montecchio   Maggiore   in provincia   di   Vicenza.   La   preparazione   tecnica   ha   avuto   inizio   alle   ore   16.00,   mentre   la   ricerca vera   e   propria   è   iniziata   alle   ore   00.48   ed   è   terminata   alle   ore   04.36   del   giorno   successivo.   Sono state impiegate 14 ore di lavoro a persona, escluse le ore di viaggio.   Motivo della ricerca Ci   siamo   interessati   alla   struttura   del   Castello,   non   solo   per   la   leggenda   di   Giulietta   e Romeo     che     da     molto     tempo     accompagna     l’edificio,     ma     anche     per     la     notevole conservazione    originale    delle    mura    di    cinta    del    maniero    e    il    suo    vissuto.    Queste motivazioni    potevano    in    parte    favorire    il    generarsi    di    sviluppi    non    convenzionali, ritenendo così tale luogo fenomenologicamente interessante. Operatori presenti durante le ricerche Marco   Focaccia,   De   Bari   Antonio,   Daniela   Basso,   Michele   Marzoli,   Carolina   Dal   Castello, Luca Zocca, Tiziana Nicolì. Analisi dei fenomeni fisici convenzionali Fenomeni ottici razionali L’inquinamento    ottico    durante    la    ricerca    era    stato    ridotto    al    minimo    in    quanto,    previa autorizzazione   del   sindaco   e   del   responsabile   comunale,   l’illuminazione   all’esterno   e   nelle   zone circostanti   del   maniero   era   stata   spenta.   Tale   precauzione   non   escludeva   tuttavia   la   totalità dell’emissione   inquinante.   Infatti,   appurando   che   le   finestre   dei   lati   esterni   erano   prive   di   scuri, non   si   poteva   evitare   che   il   bagliore   proveniente   dal   paese   sottostante   penetrasse   all’interno della    struttura.    Il    fenomeno    tuttavia    è    stato    attenuato    grazie    alla    posizione    collinare    e    alla presenza   del   bosco   sulla   collina.   Si   escludono   fenomeni   di   movimenti   di   luce   in   loco,   in   quanto il   traffico   era   notevolmente   ridotto   e   l’orientamento   della   struttura   non   permetteva   penetrazioni di luce di eventuali fari d’automobili provenienti dalla strada. Fenomeni acustici razionali La   stretta   vicinanza   al   paese   e   la   posizione   sovrastante   del   castello   rispetto   a   esso   favorivano, anche   se   non   di   notevole   intensità,   il   propagarsi   di   suoni   provenienti   dal   traffico   cittadino.   Nello specifico    nonostante    un    alto    potere    di    attenuazione    sonora    delle    pareti    esterne,    parte    del traffico    stradale    è    stato    rilevato    da    alcuni    dei    nostri    microfoni,    a    causa    della    posizione sopraelevata   del   maniero.   In   alcuni   punti   delle   registrazioni   è   stato   percepito   un   rumore   di fondo,    soprattutto    nelle    basse    frequenze,    dovuto    non    solo    all’attenuazione    prodotta    dalla struttura    di    cinta    ma    anche    alle    caratteristiche    dell’infrasuono    di    poter    percorrere    lunghe distanze.   L’inquinamento   acustico   quindi   non   è   del   tutto   escludibile.   Si   notifica   inoltre   che durante   l’indagine   si   sono   verificati   almeno   tre   passaggi   di   aerei   di   linea.   In   loco   sono   stati rilevati   numerosi   canti   di   rapaci   e   uccelli   notturni.   Inoltre   durante   la   ricerca   grazie   al   nostro sistema    di    videocontrollo    sono    state    allontanate    delle    persone    che    a    notte    inoltrata    si aggiravano     nelle     vicinanze     delle     mura     e     avrebbero     potuto     compromettere     le     analisi. Sembrerebbe    comunque    che    le    mura    di    cinta    abbiano    avuto    ragguardevoli    caratteristiche riflettenti   e   scarse   caratteristiche   fono   assorbenti,   che   sommate   alle   caratteristiche   geometriche della   struttura,   favoriscono   la   diffusione   e   la   riflessione   dei   suoni   emessi.   In   particolare   durante l’analisi    elettroacustica    di    alcuni    campioni,    poi    risultati    falsi    positivi,    è    stata    notata    una considerevole   proprietà   del   suono   di   svilupparsi   in   lunghe   percorrenze,   accentuando   anche   gli sviluppi    armonici    in    fase    di    attenuazione    totale.     Tali    particolarità    potrebbero    ingannare    e favorire   errate   interpretazioni   con   un’analisi   del   suono   svolta   superficialmente,   pertanto   solo   un esame approfondito potrebbe far emergere una possibile e reale anomalia. Analisi del campo elettromagnetico e ionizzante Analisi dei valori emissivi di cariche elettriche di fondo. Analisi dei fenomeni elettromagnetici Prima    di    iniziare    la    ricerca,    è    stato    sottoposto    a    bonifica    l’intero    ambiente,    utilizzando apparecchiature   atte   ad   analizzare   lo   spettro   di   possibili   picchi   in   radiofrequenza   e   a   monitorare gli    eventuali    fenomeni    di    campo    elettrico    e    di    forza.    Nello    specifico    sono    state    impiegate apparecchiature   portatili   e   da   banco,   utilizzate   in   laboratori   di   misura   per   l’analisi   dello   spettro. Durante   l’intera   ricerca   non   vi   sono   state   anomalie   interazionali   rilevanti   nell’ambito   dei   campi elettromagnetici.   Sono   state   valutate   anche   possibili   presenze   di   campi   elettrici   i   quali,   vista   la scarsità   di   utilizzatori   elettrici   nell’ambiente,   risultavano   quasi   inesistenti.   Nella   parte   alta   del castello   è   presente   un   ripetitore   che   assume   valori   emissivi   di   2,4   GHz   molto   simili   a   quelli   del wi-fi.   Nel   sito,   è   stata   notata   una   notevole   radiazione   isotropica   che   assume   una   frequenza impulsiva   e   alternante   intorno   a   433   MHz.   Infatti,   le   nostre   radio   usate   nella   fase   di   preparazione, hanno avuto notevoli difficoltà di comunicazione a causa di continue interferenze. Analisi fenomeni ionizzanti Durante    il    processo    di    bonifica    sono    stati    valutati    i    possibili    decadimenti    di    isotopi naturali,   che   avrebbero   potuto   favorire   all’interno   della   struttura   degli   episodi   allucinatori. Al   momento   come   si   evince   dai   rilievi,   non   possiamo   sostenere   tesi   che   permettano   di comprovare tali sviluppi. Qui di seguito nella tabella, riportiamo le letture in loco e i parametri medi della serata:             File: 20150330164846.txt' The ID is: 041168 "Range" stand for the sample length of the corresponding interval. "Counts" stands for the sum of detected pulses during this interval. "DRate" stands for the corresponding pulse rate (denoted in pulses per second). "DRate" stands for the corresponding dose rate (denoted in microsieverts per hour). ------------------------------------------------------------------------------------------------------- No. Range from to Counts PRate DRate ---------------------------------------------------------------------------------------------------------- 0002 1 h 28/03/2015 17:03:00 28/03/2015 18:03:00 0000001323 0,368 0,139 0003 1 h 28/03/2015 18:03:00 28/03/2015 19:03:00 0000001361 0,378 0,143 0004 1 h 28/03/2015 19:03:00 28/03/2015 20:03:00 0000001349 0,375 0,142 0005 1 h 28/03/2015 20:03:00 28/03/2015 21:03:00 0000001360 0,378 0,143 0006 1 h 28/03/2015 21:03:00 28/03/2015 22:03:00 0000001347 0,374 0,141 0007 1 h 28/03/2015 22:03:00 28/03/2015 23:03:00 0000001361 0,378 0,143 0008 1 h 28/03/2015 23:03:00 29/03/2015 00:03:00 0000001287 0,358 0,135 0009 1 h 29/03/2015 00:03:00 29/03/2015 01:03:00 0000001392 0,387 0,146 0010 1 h 29/03/2015 01:03:00 29/03/2015 02:03:00 0000001467 0,408 0,154 0011 1 h 29/03/2015 02:03:00 29/03/2015 03:03:00 0000001422 0,395 0,150 0012 1 h 29/03/2015 03:03:00 29/03/2015 04:03:00 0000001410 0,392 0,148 0013 1 h 29/03/2015 04:03:00 29/03/2015 05:03:00 0000001365 0,379 0,143 0014 1 h 29/03/2015 05:03:00 29/03/2015 06:03:00 0000001223 0,340 0,128 0015 1 h 29/03/2015 06:03:00 29/03/2015 07:03:00 0000000962 0,267 0,100 0016 1 h 29/03/2015 07:03:00 29/03/2015 08:03:00 0000001323 0,368 0,139 0017 1 h 29/03/2015 08:03:00 29/03/2015 09:03:00 0000001397 0,388 0,147 0018 1 h 29/03/2015 09:03:00 29/03/2015 10:03:00 0000001368 0,380 0,144 0019 1 h 29/03/2015 10:03:00 29/03/2015 11:03:00 0000001419 0,394 0,149 0020 1 h 29/03/2015 11:03:00 29/03/2015 12:03:00 0000001522 0,423 0,160 0021 1 h 29/03/2015 12:03:00 29/03/2015 13:03:00 0000001496 0,416 0,157 0022 1 h 29/03/2015 13:03:00 29/03/2015 14:03:00 0000001513 0,420 0,159 0023 1 h 29/03/2015 14:03:00 29/03/2015 15:03:00 0000001494 0,415 0,157 Analisi dei fenomeni sismici e cinetici Sono    stati    monitorati    i    possibili    fenomeni    cinetici    ma    al    momento    non    risultano    riscontri tangibili.   Una   lieve   attività   sismica   localizzata   è   stata   notata   nella   zona   del   primo   piano.   Il fenomeno   è   stato   ricondotto   a   cause   del   tutto   naturali   dato   che   la   pavimentazione   è   costituita da   basamenti   di   legno   che,   al   passaggio   degli   operatori,   generava   la   flessione   delle   lunghe   travi portanti    con    conseguenti    vibrazioni    dell’intera    pavimentazione.    Non    vi    sono    stati    elementi anomali   dal   punto   di   vista   cinetico   nemmeno   per   quanto   riguarda   la   zona   esterna.   Sono   stati collocati   sensori   sperimentali   in   grado   di   percepire   sviluppi   nella   gamma   ultrasonica   e   micro vibrazioni   di   tipologia   cinetica   ma   non   vi   sono   stati   riscontri   tangibili.    Sono   stati   rilevati   tuttavia nella    zona    esterna,    fenomeni    cinetici    convenzionali    di    origine    animale    dettati    da    possibili spostamenti degli stessi. Analisi fenomeni olfattivi Non ci sono stati fenomeni olfattivi che lascino presagire a un riscontro oggettivo dei fatti. Analisi video Durante   l’indagine   sono   state   eseguite   diverse   ore   di   monitoraggio   e   cattura   video   con   tipologia Tvcc   e   mobile,   utilizzando   tecnologie   in   banda   infrarossa   vicina   e   lontana.   Il   campionamento delle    immagini    è    stato    aumentato    con    parametri    non    convenzionali.    Ci    siamo    avvalsi    di un’apposita   scheda   video   (non   reperibile   in   commercio),   per   l’acquisizione   di   immagini   ad   alta frequenza    di    campionamento,    permettendo    di    rilevare    piccoli    particolari    che    potrebbero risultare   importanti.   Durante   il   lungo   processo   di   analisi   del   materiale   video   delle   camere   Tvcc, non    sono    stati    riscontrati    elementi    determinanti    che    potessero    dimostrare    fenomeni    non convenzionali.   Non   risultano   riscontri   di   anomalie   tangibili   o   certificabili,   in   quanto   l’andamento del   video   e   del   suo   relativo   flusso   dati   risulta   regolare.   Invece   per   quanto   riguarda   l’anomalia ottica   carpita   con   camera   mobile   nella   vicinanza   delle   mura   esterne,   sembrerebbe   essere   stata rilevata   visivamente   solo   dall’operatore   video   grazie   all’emissione   di   una   frequenza   infrarossa ad   ampio   spettro   che   nel   visore   sarebbe   apparsa   ma,   a   causa   del   supporto   magnetico   e   per probabili motivi di filtri di banda, non è stato possibile visualizzarla nelle registrazioni. Esperimenti condotti Esperimento denominato “pozzo” Durante   i   rilievi   è   stato   condotto   un   esperimento   di   carattere   parapsicologico   in   vicinanza   del pozzo    esterno.    L’esperimento    aveva    lo    scopo    di    stimolare    possibili    fenomeni    attraverso processi   di   risonanza   acustica.   Nella   prima   fase,   è   stato   chiesto   ai   sei   soggetti   di   ripetere   parole in    modo    casuale    che    potevano    appartenere    a    un’epoca    medioevale,    vocaboli    quindi    che potevano    emergere    nella    vita    di    tutti    i    giorni    e    far    parte    delle    esigenze    primarie    o    delle sensazioni   che   qualsiasi   soggetto   dell’epoca   poteva   provare.   Sono   stati   pronunciati   un   totale   di 118   vocaboli,   ed   è   interessante   notare   che   la   maggior   parte   di   essi   siano   stati   ricondotti   a qualcosa   di   cruento   e   negativo.   Quest’aspetto   potrebbe   essere   cagionato   da   una   duplice   causa. La    prima    ipotesi    sarebbe    la    dimostrazione    che    la    percezione    subcosciente    possa    essere influenzata   psicologicamente   dagli   stereotipi   creati   dal   cinema   o   altro,   facendo   sì   che   il   termine “medioevo”   corrisponda   a   qualcosa   di   negativo.   La   seconda   ipotesi   potrebbe   eventualmente dimostrare   che   i   vocaboli   siano   emersi   dai   soggetti   durante   uno   stato   alterato   di   coscienza   e che    siano    stati    attinti    da    memorie    atemporali.    Nella    seconda    fase,    nonostante    siano    state modificate   le   metodologie   di   stimolazione   per   la   possibile   riproduzione   di   fenomeni   atemporali, non   sono   stati   ottenuti   risultati   dimostrabili   e   collocabili   in   un   lasso   temporale   ridotto   tali   da poter    essere    attribuibili    all’esperimento.    Tuttavia    una    piccola    variazione    elettroacustica    è emersa   appena   dopo   l’esperimento,   purtroppo   non   risulta   avere   un   rapporto   guadagno/rumore sufficiente per supporre e dimostrare la variazione stessa. Analisi fenomeni anomali Analisi dei fenomeni elettroacustici Dopo    la    cattura    di    numerose    ore    di    registrazione    l’analisi    elettroacustica    ha    portato    a soddisfacenti   risultati,   dimostrabili   attraverso   specifiche   metodologie   di   analisi.   Il   luogo   che maggiormente   si   è   rivelato   interessante   a   livello   acustico   è   stato   il   salone   del   primo   piano   del ristorante.   Nel   salone   si   sono   presentati   ben   due   fenomeni   che   inizialmente   non   sono   stati percepiti   dai   presenti   in   tempo   reale.   Il   primo   sviluppo   identificato   come   una   “voce   straniera”, sembrerebbe   essersi   sviluppato   durante   un   dialogo   di   due   degli   operatori,   anche   se   in   quel momento   si   trovavano   distanti   dalle   postazioni   microfoniche.   Dalla   successiva   analisi   risulta che    il    primo    sviluppo    non    sia    imputabile    a    cause    convenzionali.    Il    suono    che    è    stato identificato   in   una   presunta   “voce   straniera”,   risulta   privo   di   caratteristiche   convenzionali   in quanto,   a   seguito   di   accertamenti   comparativi,   non   è   imputabile   a   nessuno   dei   presenti   e inoltre acquista caratteristiche biometriche particolari. Qui di seguito il rapporto e l’analisi elettroacustica dell’anomalia. - Voice report for 1. Possibile voce isolata -- Time range of SELECTION    From 0.058283 to 1.934010 seconds (duration: 1.875727 seconds) Pitch:    Median pitch: 241.475 Hz    Mean pitch: 239.379 Hz    Standard deviation: 8.197 Hz    Minimum pitch: 226.153 Hz    Maximum pitch: 250.154 Hz Pulses:    Number of pulses: 33    Number of periods: 30    Mean period: 4.275159E-3 seconds    Standard deviation of period: 0.346954E-3 seconds Voicing:    Fraction of locally unvoiced frames: 84.574%   (159 / 188)    Number of voice breaks: 2    Degree of voice breaks: 5.914%   (0.110931 seconds / 1.875727 seconds) Jitter:    Jitter (local): 6.142%    Jitter (local, absolute): 262.592E-6 seconds    Jitter (rap): 3.444%    Jitter (ppq5): 4.624%    Jitter (ddp): 10.331% Shimmer:    Shimmer (local): 28.792%    Shimmer (local, dB): 1.970 dB    Shimmer (apq3): 17.938%    Shimmer (apq5): 24.029%    Shimmer (apq11): --undefined--    Shimmer (dda): 53.815% Harmonicity of the voiced parts only:    Mean autocorrelation: 0.586127    Mean noise-to-harmonics ratio: 0.735111    Mean harmonics-to-noise ratio: 1.541 dB 33.60397157943279 dB (minimum intensity in SELECTION) 42.5291389455503 dB (maximum intensity in SELECTION) Si   evince   la   presenza   di   tremore   vocale   ma   l’assenza   di   alcuni   sviluppi   della   f0.   Si   determina inoltre    che    l’interruzione    non    sia    imputabile    a    consonanti    sorde,    in    quanto    le    formanti evidenziano   la   possibile   emissione   di   una   vocale   all’interno   del   suono.   Oltre   a   ciò   il   nostro protocollo   ha   permesso   di   escludere   possibili   interazioni   convenzionali.                                                                                    Il secondo   fenomeno   che   sembra   essersi   sviluppato   nelle   vicinanze   del   salone   degli   affreschi   e riconosciuto   come   una   possibile   “risata”,   si   è   sviluppato   poco   dopo   un   tonfo   provocato   dalla movimentazione   delle   apparecchiature   da   parte   di   uno   degli   operatori,   ed   è   preceduto   da   un suono di apertura tipico dei fenomeni non convenzionali. Qui di seguito riportiamo l’analisi di quest’ultimo. -- Voice report for 2. Campione_isolato_risata -- Time range of SELECTION    From 0.349833 to 2.130824 seconds (duration: 1.780990 seconds) Pitch:    Median pitch: 214.242 Hz    Mean pitch: 214.055 Hz    Standard deviation: 6.665 Hz    Minimum pitch: 196.150 Hz    Maximum pitch: 235.590 Hz Pulses:    Number of pulses: 242    Number of periods: 233    Mean period: 4.770852E-3 seconds    Standard deviation of period: 0.408074E-3 seconds Voicing:    Fraction of locally unvoiced frames: 29.775%   (53 / 178)    Number of voice breaks: 4    Degree of voice breaks: 13.851%   (0.246677 seconds / 1.780990 seconds) Jitter:    Jitter (local): 7.954%    Jitter (local, absolute): 379.494E-6 seconds    Jitter (rap): 4.417%    Jitter (ppq5): 5.274%    Jitter (ddp): 13.252%
RILEVAMENTO EMF   LUOGO   EMISS. MAX RF   EMISS. C.E.   dbm   LF  µT   TRF   mW/m2   V/m   FONTE   1m   Esterno torre   0,0005   0,0154   - 60   0,05                                       Cucine   0,0797   0,1731   - 60   0,05                           prese 380v       Patio   0,001   0,0200   - 60   0,05                                       Stanza dipinti   0,0005   0,0159   - 60   0,05           (1 o   piano)                           Tetto vicino telec   0,0438   0,1286   - 46,8   0,05           vicino antenna   0,0679   0,1595   - 43   0,05 VALORI IONIZZANTI                   LUOGO     µ Sv       Cucine     0,15                 Patio     0,20                 Stanza dipinti     0,23                 Tetto     0,09 Pagina successiva Pagina successiva