Associazione Culturale Orizzonti Paranormali
“Non tutto quello che non si comprende necessariamente non esiste”
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Austria-Carinzia-Stockenboi

Relazione tecnica Luogo e modalità di ricerca Nelle date 21/22/23/24 Ottobre 2016 sono stati effettuati dei rilievi ambientali presso il comune austriaco di Stockenboi sito nei pressi del fiume Weissenbach in una piccola località montana denominata Scharnitzen esattamente nella Valle Drautal. La preparazione tecnica ha avuto inizio alle ore 9.00 del giorno 21/10/2016 ed è terminata alle ore 21.00 del giorno 24/10/2016 . Il Nostro staff è stato gentilmente ospitato presso la stupenda struttura Blumenhof Mazzarella- Kerschbaumer di Elfriede Mazzarella-Kerschbaumer, che ci ha permesso di svolgere al meglio le nostre attività all’interno del comune. Motivo della ricerca Ci siamo interessati al sito e alle zone circostanti, dopo essere venuti a conoscenza delle diverse testimonianze da parte di alcuni abitanti e visitatori i quali asserivano che in tali luoghi si tendeva ad assumere un benessere psico- fisico fuori dalla norma. Il nostro team dopo aver ottenuto le opportune autorizzazioni per operare nel comune austriaco, ha voluto verificare con appropriati rilievi l’analogia che vige tra inquinamento ambientale di vario tipo e le sensazioni che vari soggetti percepivano in tale luogo, tenendo in considerazione, anche se poco rilevante a causa delle sue variazioni continue, l’influenza del geo campo presente nell’ area. Modalità di ricerca Per lo svolgimento di tali rilievi sono state utilizzate diverse apparecchiature impiegate per il monitoraggio di possibili agenti inquinanti dell’aria e del sottosuolo, sono state monitorate inoltre le attività ionizzanti derivanti da fonti inquinanti artificiali e naturali. Non sono stati tralasciati nemmeno le fonti inquinanti di tipo non ionizzante, infatti sono state monitorate le emissioni derivanti da fonti in radiofrequenza, simultaneamente sono stati campionati parametri emissivi relativi a fenomeni dei campi elettromagnetici in bassa frequenza, derivanti da fonti artificiali e naturali. Durante i rilievi e le verifiche sono state impiegate anche apparecchiature per la scansione e analisi del sottosuolo per analizzare la struttura principale del terreno. Per ottenere dati attendibili sui rilievi effettuati, sono state adottate campionature di tipo 24 ore su 24 . Premesse Spieghiamo innanzitutto cos’è il campo magnetico terreste, che è conosciuto anche come campo geomagnetico , è un fenomeno generato da un dipolo magnetico (magnete con due poli) che si trova nella parte centrale della Terra . La parte principale del campo magnetico terrestre ha origine nel nucleo esterno del pianeta (campo nucleare), dove sistemi fluidi e correnti di plasma, sottoposti alla rotazione e ai campi di forza planetari, alimentano e rinforzano il campo magnetico in cui si muovono. Il campo geomagnetico è stato il primo campo terrestre ad essere teorizzato e descritto, infatti già nel 1832 fu eseguito uno studio fisico-matematico dal quale furono determinate le delineazioni delle linee di forza, l’artefice di tale studio fù Gauss. Il campo geomagnetico fornisce una geometria di linee di forza entranti nell'emisfero Nord ed uscenti nell'emisfero Sud e man mano che si allontana dalla superfice terrestre si distorce. Esso si estende infatti per svariate decine di migliaia di chilometri nello spazio, formando una zona chiamata magnetosfera, la cui presenza genera una sorta di "protezione" elettromagnetica grazie alla quale vengono deviati i raggi cosmici e altri tipi di particelle dannose per la nostra salute, riducendone la quantità che raggiunge il suolo. Esso varia di continuo e negli ultimi anni accade sempre più frequentemente , a tal punto da portare a far credere i maggior esperti ed esponenti del settore, che tra circa tremila o cinquemila anni i poli terrestri si invertiranno completamente. Ciò porterebbe necessariamente l'uomo ad apportare modifiche sui sistemi di navigazione e altre tecnologie correlate ad esso. Pochi sanno che la classificazione che definisce il polo magnetico Nord e quello Sud è solo una convenzione; infatti le linee di forza del campo magnetico terrestre in realtà ,entrano nell'emisfero nord (emisfero boreale), ed escono dall'emisfero sud (emisfero australe). Pertanto dal punto di vista magnetico il polo Nord magnetico è quello posto in prossimità del polo Sud geografico e viceversa, quindi al contrario di quello che si crede, l'ago Nord della bussola si orienta verso il polo di segno opposto. Da sapere anche che il campo geomagnetico genera numerosi effetti naturali facilmente sperimentabili, uno tra i quali è l'aurora polare che è generata dall'interazione tra il vento solare e la magnetosfera. Il magnetismo terrestre ha inoltre una notevole importanza per la vita sulla Terra, iniziò infatti a proteggere la Terra almeno 4 miliardi di anni fa, esso è tuttora fondamentale per numerose specie animali, ciò nonostante oggi è ancora molto discusso il suo ruolo nello sviluppo e sussistenza della vita. Il campo geomagnetico non è omogeneo lungo la superficie terrestre e le sue variazioni non riflettono le variazioni della geologia di superficie, né la morfologia topografica. Attraverso le analisi armonico sferiche dei dati raccolti del campo magnetico di superficie viene dimostrato che più del 94% del campo è attribuibile a cause di origine interna e la rimanenza proviene dall’esterno. Esistono due tipi principali di variazioni: - Le variazioni dette " variazioni   secolari " e sono a lungo periodo (5-10 anni), dovute a cambiamenti nelle sorgenti profonde, tipo correnti elettriche che scorrono all'interfaccia nucleo-mantello e sono riconosciute dai dati degli osservatori magnetici e dei record archeologici e geologici (paleomagnetismo). - Le variazioni dette a” breve   periodo (da pochi minuti fino a 5 anni) sono di origine esterna. Quando si effettua quindi la misura del campo magnetico terrestre in un determinato punto della superficie del nostro pianeta, si ottiene un valore che è il risultato della sovrapposizione di contributi di origine diversa. Questi contributi possono essere considerati separatamente e ciascuno corrisponde ad un campo diverso: Campo    principale    o    nucleare : generato nel nucleo fluido tramite il meccanismo di geo-dinamo; Campo   crostale : generato dalle rocce magnetizzate della crosta terrestre; Campo    esterno    o    atmosferico: spazio generato da correnti elettriche che fluiscono nella ionosfera e nella magnetosfera come conseguenza dell'interazione tra il vento solare e il campo geomagnetico; Campo    d'induzione    elettromagnetica : generato da correnti indotte nella crosta e nel mantello dal campo esterno variabile nel tempo. Esiste quindi una scienza chiamata paleomagnetismo che studia il campo magnetico terrestre (o campo geomagnetico) del passato, che può essere registrato da rocce e sedimenti nel momento della loro formazione. Ciò è reso possibile tramite l'analisi della magnetizzazione caratteristica rimanente delle rocce e dei sedimenti che contengono (quasi sempre) piccole quantità di minerali ferromagnetici e antiferromagnetici. Analisi del campo elettromagnetico, ionizzante e naturale Analisi campo geomagnetico Per analizzare tale parametro abbiamo dovuto tenere conto delle possibili influenze da parte di fonti artificiali della zona, considerando anche i loro possibili effetti armonici che potevano svilupparsi durante i rilievi. Durante l’intera ricerca perciò è stato valutato un luogo idoneo a tali misure diminuendo notevolmente il margine di errore. Per evitare ciò, ci siamo avvalsi di una gabbia di Faraday che fungeva da schermo, minimizzando le variazioni elettromagnetiche artificiali dall’esterno. Inoltre abbiamo valutato attentamente la collocazione delle nostre apparecchiature, essendoci sul luogo un terreno altamente mineralizzato con componenti intensamente ferromagnetici. I rilievi sono stati eseguiti nell’arco di72 ore e il valore medio ottenuto è stato di 45.500 nT, valore che risulta abbastanza elevato per la posizione geografica, calcolando che la massima intensità si ottiene nell’approssimarsi dei due poli terrestri fino a valori massimi di 70.000 nT. Oltre al parametro elevato che ci ha stupiti, in fase di misure e di bonifica, avevamo notato una specie di pulsazione continua, (esattamente ogni 0.83 secondi) che si propagava in gran parte della vallata. Nel cercare la fonte, abbiamo scoperto che derivava dal propagarsi di cariche di un impianto di recinzioni elettrificate del vicinato. La cosa che ci ha stupito era la notevole distanza del propagarsi di tali cariche. Infatti normalmente le linee di forza di tali impianti dovrebbero influenzare l’area di 2 o tre metri al massimo, cosa che invece non accadeva nel luogo. Tale propagazione si espandeva per centinaia di metri a causa del terreno fortemente mineralizzato e ferruginoso, già precedentemente da noi scansionato con apparecchiature atte a tali rilievi. Nella zona infatti, curiosità da non trascurare, sono presenti siti storici molto antichi di origine celtica. Alcuni di essi erano dedicati esclusivamente al culto praticato un tempo e dove si ipotizza anche l’attraversamento delle così dette Ley   lines,   che   sarebbero
vere   e   proprie   linee   rette   energetiche   equidistanti   tra   loro,
che       percorrerebbero       l’intera       superficie       terrestre,
incrociandosi   tra   loro   in   modo   da   formare   una   rete.   Queste
linee     rette,   sembrerebbe   colleghino,   luoghi   antichi   e   luoghi
sacri.    Tali    linee    forse    sono    state    concepite    nel    passato
preistorico   dalle   tribù   antiche   pacifiche,   o   da   superstiti   di
una   civilizzazione   persa ,   che   ha   avuto   bisogno   di   punti   di   riferimento   attraverso   le   foreste   ed
attraverso   le   alture.   L'altra   funzione   delle   linee   di   Ley   chiamate   anche   temporanee,   si   presuppone
sia   quella   di   concentrare   e   riorientare   le   potenti   energie   della   terra   per   permettere   alla   gente   di
vivere   in   prosperità   e   nell'abbondanza.   Queste   linee     erano   state   dimenticate   completamente   e
riprese   in   considerazione   soltanto   nel   ventesimo   secolo.   Linee   che   risalgono   all'età   della   pietra,
quando   la   gente   viaggiava   "a   vista",     dalla   postazione   ove   si   trovava   alla   seguente   postazione   che
riusciva     a     vedere.     Le     linee     inoltre     sono     collegate     con     le     posizioni     stagionali     del     sole,
particolarmente   dei   solstizi,   e   della   luna.   I   monumenti   preistorici,   quali   le   grosse   pietre   posizionate
diritte   (menhir),   cerchi   e   cumuli   di   pietre   (o   tumuli),   si   presuppone   siano   stati   costruiti   su   queste
linee   od   alle   loro   intersezioni.   Alfred   Watkins   era   convinto   del   fatto   che   i   monumenti   britannici   ad
esempio,   fossero   stati   costruiti   non   casualmente,   ma   bensì   posizionati   lungo   delle   linee   rette   che   li connettevano   l'uno   con   l'altro   secondo   una   precisa   logica.   In tali luoghi come ad esempio Lourdes, o altri luoghi di culto si sono registrati e misurati valori nettamente superiori alla norma, infatti gli antichi spesso usavano posizionare i malati i tali zone perché sembrerebbe che con valori più elevati si favorisca la guarigione.
Analisi dei fenomeni elettromagnetici di origine artificiale Prima di iniziare la ricerca è stato posto sotto bonifica l’intero ambiente, utilizzando apparecchiature atte ad analizzare lo spettro di possibili picchi in radiofrequenza e a monitorare gli eventuali fenomeni di campo elettrico e di forza derivanti da fonti artificiali. Nello specifico sono state impiegate apparecchiature portatili e da banco, utilizzate in laboratori di misura per l’analisi dello spettro.
Durante   i   rilievi   come   nostra   prassi,   abbiamo   analizzato   la   gran
parte    del    dominio    delle    radiofrequenze    e    quindi    le    possibili
frequenze      invasive      che      potevano      perturbare      l’ambiente,
determinando   non   solo   il   tipo   di   frequenza   esatta   ma   anche   la
quantità    di    elettrosmog    complessiva    che    vi    era    nell’ambiente.
Inoltre    sono    stati    monitorati    anche    eventuali    campi    elettrici    e
campi   elettromagnetici   in   bassa   frequenza.   La   nostra   esperienza   ci
ha   portato   ad   adottare   tale   precauzione   per   valutare   le   proprietà
complessive   dell’ambiente.   E’   ormai   noto   che   esposizioni   anche   a
radiazioni    non    ionizzanti    favoriscano    non    solo    l’insorgenza    di
determinate    patologie,    ma    anche    disturbi    e    disagi    difficilmente
attribuibili   ad   una   causa   precisa   e   pertanto   spesso   ignorati.   Dopo
aver   campionato   per   72   ore   tali   parametri   ne   è   risultato   che   la
quantità   media   di   emissioni   in   termini   di   V/m   e   notevolmente   bassa   e   si   attesta   sul   valore   dei
0,0147   V/m,   con   emissioni   massime   in   termini   di   potenza   quasi   nulle   parliamo   di   0.0005   mW/m.   Tali
dati   sono   percussori   di   un   ambiente   salubre   e   non   perturbato   privi   di   indici   di   pericolosità   per   la
salute,    anzi,    si    dimostra    al    quanto    raro    per    i    suoi    valori    molto    bassi,    infatti    raggiunge    valori
massimi di picco di -59 dbm (molto debole).
Nello   specifico,   sono   state   rilevate   alcune   bande   radio   leggermente   più   invasive   del   fondo,   ma   che
nella     complessità     risultano     quasi     impercettibili,     probabilmente     grazie     alla     conformazione
morfologica   del   terreno   e   alle   sue   proprietà   di   disperdere     le   cariche,   riescono   a   creare   una   sorta   di
difesa naturale da tale inquinamento.
Le bande rilevate di maggiore entità presenti sono le seguenti:
Banda da 800Mhz a 950Mhz esposizione isotropica -86 dbm
Banda 400Mhz (Frq:486,571Mhz probabile fonia vigili del fuoco)
Banda da 50Mhz a 100Mhz (Frq:90,357Mhz -59dbm e Frq 93,036Mhz 60,50dbm)
Per   il   resto   delle   bande   radio   nei   principali   domini,     non   è   stato   rilevato   nulla   di   determinante,   qui
sotto ne riportiamo alcuni esempi. Analisi della qualità dell’aria I nostri sensori non hanno riportato particolari agenti patogeni riscontrando una buona qualità dell’aria. Infatti le particelle di dimensioni inferiori costituiscono un pericolo maggiore per la salute umana, in quanto possono penetrare in profondità nell'apparato respiratorio; è per questo motivo che viene attuato il monitoraggio ambientale di PM10 e PM2.5 che rappresentano, rispettivamente, le frazioni di particolato aero disperso. Nel nostro caso sono stati rilevati valori bassissimi di pm2,5 che sono risultati nettamente inferiori a quelli che si possono riscontrare anche nelle città meno inquinate del nostro paese, infatti i valori da noi rilevati si sono attestati su 18 μg/m . Inoltre la concentrazione di anidride carbonica nell'atmosfera (CO2) secondo i dati raccolti nei giorni di ricerca, ha raggiunto la soglia media di 400 ppm (parti per milione), valore difficilmente abbattibile a causa del cambiamento climatico mondiale. Durante le 36 ore di campionamento abbiamo rilevato quantità di ozono bassissime e ideali, che si attestano per un valore medio di 55 μ gr/m 3. Infatti la presenza nell' atmosfera dei "precursori" ( NOX e COV), indicatori significativi di inquinamento da traffico e da attività produttive, costituisce il "sottofondo" chimico necessario per la formazione dell' ozono , mentre le condizioni di alta pressione e di elevata insolazione costituiscono l'ambiente fisico che favorisce l'innesco delle reazioni di formazione. Non tutti sanno che le infiammazioni ed alterazioni a carico delle vie respiratorie che possono manifestarsi a seguito dell'esposizione elevate di Ozono, determinano una riduzione della funzione polmonare e la comparsa di una iper-reattività bronchiale, che si manifesta con sintomi respiratori come tosse, fatica a respirare profondamente, respiro corto. In conseguenza del abbassamento della funzionalità respiratoria, possono insorgere inoltre peggioramenti delle patologie respiratorie già in atto come le polmoniti croniche ostruttive, le bronchiti croniche, l'asma, l'enfisema polmonare, così come di preesistenti patologie cardiache quali le ischemie del miocardio. Analisi fenomeni ionizzanti Durante il processo di bonifica, sono stati valutati i possibili decadimenti di isotopi naturali. Al momento come si evince dai dati nella tabella, le emissioni non acquistano un livello di pericolosità anzi, si attestano in valori molto bassi, i loro cambiamenti possono essere correlati da variazioni dei raggi gamma provenienti dalle attività solari. "Range" stand for the sample length of the corresponding interval. "Counts" stands for the sum of detected pulses during this interval. "PRate" stands for the corresponding pulse rate (denoted in pulses per second). "DRate" stands for the corresponding dose rate (denoted in microsieverts per hour). ---------------------------------------------------------------------------------------------------------- No. Range from to Counts PRate DRate 0014 24 h 21/11/2016 01:18:00 22/11/2016 02:18:00 0000001476 0,410 0,155 0015 24 h 22/11/2016 02:18:00 23/11/201603:18:00 0000001426 0,396 0,150 0016 24 h 23/11/2016 03:18:00 24/11/2016 04:18:00 0000001456 0,404 0,153 0017 24 h 24/11/2016 04:18:00 25/11/2016 05:18:00 0000001444 0,401 0,152
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Austria-Carinzia-

Stockenboi

Relazione tecnica Luogo e modalità di ricerca Nelle date 21/22/23/24 Ottobre 2016 sono stati effettuati dei rilievi ambientali presso il comune austriaco di Stockenboi sito nei pressi del fiume Weissenbach in una piccola località montana denominata Scharnitzen esattamente nella Valle Drautal. La preparazione tecnica ha avuto inizio alle ore 9.00 del giorno 21/10/2016 ed è terminata alle ore 21.00 del giorno 24/10/2016 . Il Nostro staff è stato gentilmente ospitato presso la stupenda struttura Blumenhof Mazzarella-Kerschbaumer di Elfriede Mazzarella-Kerschbaumer, che ci ha permesso di svolgere al meglio le nostre attività all’interno del comune. Motivo della ricerca Ci siamo interessati al sito e alle zone circostanti, dopo essere venuti a conoscenza delle diverse testimonianze da parte di alcuni abitanti e visitatori i quali asserivano che in tali luoghi si tendeva ad assumere un benessere psico-fisico fuori dalla norma. Il nostro team dopo aver ottenuto le opportune autorizzazioni per operare nel comune austriaco, ha voluto verificare con appropriati rilievi l’analogia che vige tra inquinamento ambientale di vario tipo e le sensazioni che vari soggetti percepivano in tale luogo, tenendo in considerazione, anche se poco rilevante a causa delle sue variazioni continue, l’influenza del geo campo presente nell’ area. Modalità di ricerca Per lo svolgimento di tali rilievi sono state utilizzate diverse apparecchiature impiegate per il monitoraggio di possibili agenti inquinanti dell’aria e del sottosuolo, sono state monitorate inoltre le attività ionizzanti derivanti da fonti inquinanti artificiali e naturali. Non sono stati tralasciati nemmeno le fonti inquinanti di tipo non ionizzante, infatti sono state monitorate le emissioni derivanti da fonti in radiofrequenza, simultaneamente sono stati campionati parametri emissivi relativi a fenomeni dei campi elettromagnetici in bassa frequenza, derivanti da fonti artificiali e naturali. Durante i rilievi e le verifiche sono state impiegate anche apparecchiature per la scansione e analisi del sottosuolo per analizzare la struttura principale del terreno. Per ottenere dati attendibili sui rilievi effettuati, sono state adottate campionature di tipo 24 ore su 24 . Premesse Spieghiamo innanzitutto cos’è il campo magnetico terreste, che è conosciuto anche come campo geomagnetico , è un fenomeno generato da un dipolo magnetico (magnete con due poli) che si trova nella parte centrale della Terra . La parte principale del campo magnetico terrestre ha origine nel nucleo esterno del pianeta (campo nucleare), dove sistemi fluidi e correnti di plasma, sottoposti alla rotazione e ai campi di forza planetari, alimentano e rinforzano il campo magnetico in cui si muovono. Il campo geomagnetico è stato il primo campo terrestre ad essere teorizzato e descritto, infatti già nel 1832 fu eseguito uno studio fisico- matematico dal quale furono determinate le delineazioni delle linee di forza, l’artefice di tale studio fù Gauss. Il campo g e o m a g n e t i c o fornisce una geometria di linee di forza e n t r a n t i n e l l ' e m i s f e r o Nord ed u s c e n t i n e l l ' e m i s f e r o Sud e man mano che si allontana dalla superfice terrestre si distorce. Esso si estende infatti per svariate decine di migliaia di chilometri nello spazio, formando una zona chiamata magnetosfera, la cui presenza genera una sorta di "protezione" elettromagnetica grazie alla quale vengono deviati i raggi cosmici e altri tipi di particelle dannose per la nostra salute, riducendone la quantità che raggiunge il suolo. Esso varia di continuo e negli ultimi anni accade sempre più frequentemente , a tal punto da portare a far credere i maggior esperti ed esponenti del settore, che tra circa tremila o cinquemila anni i poli terrestri si invertiranno completamente. Ciò porterebbe necessariamente l'uomo ad apportare modifiche sui sistemi di navigazione e altre tecnologie correlate ad esso. Pochi sanno che la classificazione che definisce il polo magnetico Nord e quello Sud è solo una convenzione; infatti le linee di forza del campo magnetico terrestre in realtà ,entrano nell'emisfero nord (emisfero boreale), ed escono dall'emisfero sud (emisfero australe). Pertanto dal punto di vista magnetico il polo Nord magnetico è quello posto in prossimità del polo Sud geografico e viceversa, quindi al contrario di quello che si crede, l'ago Nord della bussola si orienta verso il polo di segno opposto. Da sapere anche che il campo geomagnetico genera numerosi effetti naturali facilmente sperimentabili, uno tra i quali è l'aurora polare che è generata dall'interazione tra il vento solare e la magnetosfera. Il magnetismo terrestre ha inoltre una notevole importanza per la vita sulla Terra, iniziò infatti a proteggere la Terra almeno 4 miliardi di anni fa, esso è tuttora fondamentale per numerose specie animali, ciò nonostante oggi è ancora molto discusso il suo ruolo nello sviluppo e sussistenza della vita. Il campo geomagnetico non è omogeneo lungo la superficie terrestre e le sue variazioni non riflettono le variazioni della geologia di superficie, la morfologia topografica. Attraverso le analisi armonico sferiche dei dati raccolti del campo magnetico di superficie viene dimostrato che più del 94% del campo è attribuibile a cause di origine interna e la rimanenza proviene dall’esterno. Esistono due tipi principali di variazioni: - Le variazioni d e t t e " secolari " e sono a lungo periodo (5-10 anni), dovute a cambiamenti nelle sorgenti profonde, tipo c o r r e n t i elettriche che s c o r r o n o a l l ' i n t e r f a c c i a nucleo-mantello e sono riconosciute dai dati degli osservatori magnetici e dei record archeologici e geologici (paleomagnetismo). - Le variazioni dette a” breve periodo (da pochi minuti fino a 5 anni) sono di origine esterna. Quando si effettua quindi la misura del campo magnetico terrestre in un determinato punto della superficie del nostro pianeta, si ottiene un valore che è il risultato della sovrapposizione di contributi di origine diversa. Questi contributi possono essere considerati separatamente e ciascuno corrisponde ad un campo diverso: Campo     principale     o     nucleare : generato nel nucleo fluido tramite il meccanismo di geo- dinamo; Campo    crostale : generato dalle rocce magnetizzate della crosta terrestre; Campo    esterno    o    atmosferico: spazio generato da correnti elettriche che fluiscono nella ionosfera e nella magnetosfera come conseguenza dell'interazione tra il vento solare e il campo geomagnetico; Campo                           d'induzione elettromagnetica : generato da correnti indotte nella crosta e nel mantello dal campo esterno variabile nel tempo. Esiste quindi una scienza chiamata paleomagnetismo che studia il campo magnetico terrestre (o campo geomagnetico) del passato, che può essere registrato da rocce e sedimenti nel momento della loro formazione. Ciò è reso possibile tramite l'analisi della magnetizzazione caratteristica rimanente delle rocce e dei sedimenti che contengono (quasi sempre) piccole quantità di minerali ferromagnetici e antiferromagnetici. Analisi del campo elettromagnetico, ionizzante e naturale Analisi campo geomagnetico Per analizzare tale parametro abbiamo dovuto tenere conto delle possibili influenze da parte di fonti artificiali della zona, considerando anche i loro possibili effetti armonici che potevano svilupparsi durante i rilievi. Durante l’intera ricerca perciò è stato valutato un luogo idoneo a tali misure diminuendo notevolmente il margine di errore. Per evitare ciò, ci siamo avvalsi di una gabbia di Faraday che fungeva da schermo, minimizzando le variazioni elettromagnetiche artificiali dall’esterno. Inoltre abbiamo valutato attentamente la collocazione delle nostre apparecchiature, essendoci sul luogo un terreno altamente mineralizzato con componenti intensamente ferromagnetici. I rilievi sono stati eseguiti nell’arco di72 ore e il valore medio ottenuto è stato di 45.500 nT, valore che risulta abbastanza elevato per la posizione geografica, calcolando che la massima intensità si ottiene nell’approssimarsi dei due poli terrestri fino a valori massimi di 70.000 nT. Oltre al parametro elevato che ci ha stupiti, in fase di misure e di bonifica, avevamo notato una specie di pulsazione continua, (esattamente ogni 0.83 secondi) che si propagava in gran parte della vallata. Nel cercare la fonte, a b b i a m o scoperto che derivava dal p r o p a g a r s i di cariche di un impianto di recinzioni e l e t t r i f i c a t e del vicinato. La cosa che ci ha stupito era la n o t e v o l e distanza del propagarsi di tali cariche. Infatti normalmente le linee di forza di tali impianti dovrebbero influenzare l’area di 2 o tre metri al massimo, cosa che invece non accadeva nel luogo. Tale propagazione si espandeva per centinaia di metri a causa del terreno fortemente mineralizzato e ferruginoso, già precedentemente da noi scansionato con apparecchiature atte a tali rilievi. Nella zona infatti, curiosità da non trascurare, sono presenti siti storici molto antichi di origine celtica. Alcuni di essi erano dedicati esclusivamente al culto praticato un tempo e dove si ipotizza anche l’attraversamento delle così dette Ley
lines,    che    sarebbero    vere    e    proprie
linee   rette   energetiche   equidistanti   tra
loro,      che      percorrerebbero      l’intera
superficie    terrestre,    incrociandosi    tra
loro    in    modo    da    formare    una    rete.
Queste      linee           rette,      sembrerebbe
colleghino,     luoghi     antichi     e     luoghi
sacri.     Tali     linee     forse     sono     state
concepite   nel   passato   preistorico   dalle
tribù   antiche   pacifiche,   o   da   superstiti
di    una    civilizzazione    persa ,    che    ha
avuto    bisogno    di    punti    di    riferimento
attraverso    le    foreste    ed    attraverso    le
alture.   L'altra   funzione   delle   linee   di   Ley
chiamate       anche       temporanee,       si
presuppone   sia   quella   di   concentrare   e
riorientare   le   potenti   energie   della   terra
per   permettere   alla   gente   di   vivere   in
prosperità    e    nell'abbondanza.    Queste
linee             erano       state       dimenticate
completamente          e          riprese          in
considerazione   soltanto   nel   ventesimo
secolo.   Linee   che   risalgono   all'età   della
pietra,    quando    la    gente    viaggiava    "a
vista",     dalla   postazione   ove   si   trovava
alla   seguente   postazione   che   riusciva   a
vedere.   Le   linee   inoltre   sono   collegate
con    le    posizioni    stagionali    del    sole,
particolarmente     dei     solstizi,     e     della
luna.   I   monumenti   preistorici,   quali   le
grosse       pietre       posizionate       diritte
(menhir),    cerchi    e    cumuli    di    pietre    (o
tumuli),     si     presuppone     siano     stati
costruiti    su    queste    linee    od    alle    loro
intersezioni.       Alfred       Watkins       era
convinto    del    fatto    che    i    monumenti
britannici    ad    esempio,    fossero    stati
costruiti    non    casualmente,    ma    bensì
posizionati   lungo   delle   linee   rette   che   li
connettevano   l'uno   con   l'altro   secondo una   precisa   logica.   In tali luoghi come ad esempio Lourdes, o altri luoghi di culto si sono registrati e misurati valori nettamente superiori alla norma, infatti gli antichi spesso usavano posizionare i malati i tali zone perché sembrerebbe che con valori più elevati si favorisca la guarigione.
Analisi         dei         fenomeni
elettromagnetici    di    origine
artificiale Prima di iniziare la ricerca è stato posto sotto bonifica l’intero a m b i e n t e , u t i l i z z a n d o a p p a r e c c h i a t u r e atte ad analizzare lo spettro di possibili picchi in radiofrequenza e a monitorare gli e v e n t u a l i fenomeni di campo elettrico e di forza derivanti da fonti artificiali. Nello specifico sono state impiegate apparecchiature portatili e da banco, utilizzate in laboratori di misura per l’analisi dello spettro.
Durante    i    rilievi    come    nostra    prassi,
abbiamo    analizzato    la    gran    parte    del
dominio   delle   radiofrequenze   e   quindi
le     possibili     frequenze     invasive     che
potevano         perturbare         l’ambiente,
determinando     non     solo     il     tipo     di
frequenza   esatta   ma   anche   la   quantità
di   elettrosmog   complessiva   che   vi   era
nell’ambiente.       Inoltre       sono       stati
monitorati      anche      eventuali      campi
elettrici     e     campi     elettromagnetici     in
bassa   frequenza.   La   nostra   esperienza
ci      ha      portato      ad      adottare      tale
precauzione    per    valutare    le    proprietà
complessive     dell’ambiente.     E’     ormai
noto   che   esposizioni   anche   a   radiazioni
non    ionizzanti    favoriscano    non    solo
l’insorgenza    di    determinate    patologie,
ma   anche   disturbi   e   disagi   difficilmente
attribuibili     ad     una     causa     precisa     e
pertanto    spesso    ignorati.    Dopo    aver
campionato   per   72   ore   tali   parametri   ne
è    risultato    che    la    quantità    media    di
emissioni      in      termini      di      V/m      e
notevolmente    bassa    e    si    attesta    sul
valore    dei    0,0147    V/m,    con    emissioni
massime    in    termini    di    potenza    quasi
nulle   parliamo   di   0.0005   mW/m.   Tali   dati
sono   percussori   di   un   ambiente   salubre
e     non     perturbato     privi     di     indici     di
pericolosità     per     la     salute,     anzi,     si
dimostra   al   quanto   raro   per   i   suoi   valori
molto    bassi,    infatti    raggiunge    valori
massimi    di    picco    di    -59    dbm    (molto
debole).
Nello     specifico,     sono     state     rilevate
alcune    bande    radio    leggermente    più
invasive     del     fondo,     ma     che     nella
complessità             risultano             quasi
impercettibili,   probabilmente   grazie   alla
conformazione   morfologica   del   terreno
e   alle   sue   proprietà   di   disperdere     le
cariche,   riescono   a   creare   una   sorta   di
difesa naturale da tale inquinamento.
Le    bande    rilevate    di    maggiore    entità   
presenti sono le seguenti:
Banda        da        800Mhz        a        950Mhz       
esposizione isotropica -86 dbm
Banda          400Mhz          (Frq:486,571Mhz         
probabile fonia vigili del fuoco)
Banda        da        50Mhz        a        100Mhz
(Frq:90,357Mhz         -59dbm         e         Frq
93,036Mhz 60,50dbm)
Per     il     resto     delle     bande     radio     nei
principali   domini,     non   è   stato   rilevato
nulla    di    determinante,    qui    sotto    ne
riportiamo alcuni esempi. Analisi della qualità dell’aria I nostri sensori non hanno riportato particolari agenti patogeni riscontrando una buona qualità dell’aria. Infatti le particelle di dimensioni inferiori costituiscono un pericolo maggiore per la salute umana, in quanto possono penetrare in profondità nell'apparato respiratorio; è per questo motivo che viene attuato il monitoraggio ambientale di PM10 e PM2.5 che rappresentano, rispettivamente, le frazioni di particolato aero disperso. Nel nostro caso sono stati rilevati valori bassissimi di pm2,5 che sono risultati nettamente inferiori a quelli che si possono riscontrare anche nelle città meno inquinate del nostro paese, infatti i valori da noi rilevati si sono attestati su 18 μg/m . Inoltre la concentrazione di anidride carbonica nell'atmosfera (CO2) secondo i dati raccolti nei giorni di ricerca, ha raggiunto la soglia media di 400 ppm (parti per milione), valore difficilmente abbattibile a causa del cambiamento climatico mondiale. Durante le 36 ore di campionamento abbiamo rilevato quantità di ozono bassissime e ideali, che si attestano per un valore medio di 55 μ gr/m 3. Infatti la presenza nell' atmosfera dei "precursori" ( NOX e COV), indicatori significativi di inquinamento da traffico e da attività produttive, costituisce il "sottofondo" chimico necessario per la formazione dell' ozono , mentre le condizioni di alta pressione e di elevata insolazione costituiscono l'ambiente fisico che favorisce l'innesco delle reazioni di formazione. Non tutti sanno che le infiammazioni ed alterazioni a carico delle vie respiratorie che possono manifestarsi a seguito dell'esposizione elevate di Ozono, determinano una riduzione della funzione polmonare e la comparsa di una iper-reattività bronchiale, che si manifesta con sintomi respiratori come tosse, fatica a respirare profondamente, respiro corto. In conseguenza del abbassamento della funzionalità respiratoria, possono insorgere inoltre peggioramenti delle patologie respiratorie già in atto come le polmoniti croniche ostruttive, le bronchiti croniche, l'asma, l'enfisema polmonare, così come di preesistenti patologie cardiache quali le ischemie del miocardio. Analisi fenomeni ionizzanti Durante il processo di bonifica, sono stati valutati i possibili decadimenti di isotopi naturali. Al momento come si evince dai dati nella tabella, le emissioni non acquistano un livello di pericolosità anzi, si attestano in valori molto bassi, i loro cambiamenti possono essere correlati da variazioni dei raggi gamma provenienti dalle attività solari. "Range" stand for the sample length of the corresponding interval. "Counts" stands for the sum of detected pulses during this interval. "PRate" stands for the corresponding pulse rate (denoted in pulses per second). "DRate" stands for the corresponding dose rate (denoted in microsieverts per hour). ----------------------------------------------------------------------- ----------------------------------- No. Range from to Counts PRate DRate 0014 24 h 21/11/2016 01:18:00 22/11/2016 02:18:00 0000001476 0,410 0,155 0015 24 h 22/11/2016 02:18:00 23/11/201603:18:00 0000001426 0,396 0,150 0016 24 h 23/11/2016 03:18:00 24/11/2016 04:18:00 0000001456 0,404 0,153 0017 24 h 24/11/2016 04:18:00 25/11/2016 05:18:00 0000001444 0,401 0,152
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